Salamandra di Guido Quarzo, uovonero, 2026

Redazione

 

Siamo a Cremona, è il 1556 ed Europa Anguissola, figlia di una famiglia aristocratica, ha circa dieci anni e vive in una casa piena di voci, di libri, di colori. È la più piccola delle sue sorelle, ma il suo sguardo corre più veloce di tutti: non si accontenta di ciò che le viene insegnato, vuole vedere, capire, studiare. Quando nel bosco incontra una salamandra, creatura ambigua tra scienza e leggenda, Europa inizia un percorso che è insieme avventura, formazione e scoperta di sé.

Come la sorella maggiore Sofonisba con cui spesso si confida, Europa ha una predisposizione per la pittura che i genitori incoraggiano: ben presto prova a disegnare la salamandra che trasforma in un compagno immaginario delle sue giornate, popolate di draghi, folletti ed esseri fantastici simili a quelli dipinti sul soffitto della dimora dove vive. Un giorno si colora il volto di giallo e di nero e decide che Salamandra sarà il suo nome.

Attraverso il disegno e l’osservazione, Europa sfida le regole del suo tempo, che vorrebbero le bambine silenziose e obbedienti. Mentre la vita in famiglia scorre insieme alle altre cinque sorelle e al fratello, in un Rinascimento fatto di botteghe, libri proibiti e maestri severi, lei cresce e si prepara a vivere un’età nuova, piena di domande, paure e incertezze.

E’ una storia che parla ai lettori di oggi perché racconta il valore della curiosità, della libertà di pensiero e dello sguardo personale come primo atto di resistenza.

 

Lascia un commento