Domenico Volpi. Uno scrittore poliedrico e uno studioso appassionato di Cosimo Rodia, Solfanelli, 2026.

di Giuseppe Capozza

 

Il volume di Cosimo Rodia, scrittore e saggista, dedicato a Domenico Volpi si impone come un contributo di rilievo nella recente saggistica di Letteratura Giovanile. La figura di Domenico Volpi si staglia sullo sfondo di un’Italia attraversata da trasformazioni profonde: il dopoguerra, la ricostruzione morale e materiale, le tensioni ideologiche, la ridefinizione dei ruoli educativi e intellettuali. In questo quadro, la sua traiettoria appare come un filo di continuità: una testimonianza di fedeltà a valori che non si piegano alle mode né alle convenienze. Particolarmente significativo è il modo in cui l’autore affronta il tema dell’eredità. Che cosa resta, oggi, di una vita spesa nel servizio culturale e educativo? La risposta non è affidata a dichiarazioni programmatiche, ma emerge per via indiretta, attraverso la ricostruzione delle opere, delle relazioni, delle iniziative promosse. L’A. sviluppa i suoi interventi punteggiando la biografia del Nostro con alcune tappe fondamentali: l’esperienza giornalistica («Il Vittorioso», «La Giostra», «Pagine Giovani»), la scrittura di fiabe in libro, per la radio e la TV (con collaborazioni altamente significative, quali quelle con Alberto Manzi e Ruggero Y. Quintavalle), i romanzi (tra i quali «Una rosa bianca per Hans», ormai considerato un classico sempreverde della LG), le filastrocche (divertentissime, caratterizzate da giochi di parole, invenzioni lessicali divertenti, ma anche attente a stigmatizzare le criticità sociali), i saggi (fondamentale ancora oggi è, tra i tanti, la «Didattica dei fumetti» del 1977), i libri di testo per l’allora Scuola Media (sui quali hanno studiato la geografia intere generazioni, compreso chi scrive!) e tanto altro ancora…

Il volume si avvale degli interventi critici di Claudia Camicia, Daniele Giancane e Angelo Nobile, autorevoli studiosi e personali conoscitori di Volpi, tracciando di lui un profilo non solo come autore versatile, ma anche come intellettuale capace di attraversare generi e discipline con rara profondità e naturalezza. L’analisi proposta nel libro si distingue per la capacità di coniugare rigore critico e passione, offrendo al lettore una panoramica approfondita delle opere e del pensiero di Volpi, figura complessa e sfaccettata di autore, saggista, recensore, conferenziere interessato alla valorizzazione della migliore comunicazione editoriale rivolta ai lettori più giovani. Il testo non si limita a un’esposizione biografica, ma invita il lettore a riflettere sul ruolo dello scrittore nell’Italia contemporanea, evidenziando come Volpi abbia saputo incarnare l’ideale del letterato capace di dialogare costantemente con la realtà sociale e culturale contemporanea.

Claudia Camicia, Presidente del Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile (cofondato da Volpi nel 1976) e Coordinatrice redazionale della rivista «Pagine Giovani» si sofferma sui racconti brevi e i testi teatrali, mettendone in risalto le caratteristiche creative dei testi e inventive del linguaggio; Daniele Giancane, già Docente di Storia della Letteratura per l’Infanzia presso l’Università di Bari e fine poeta, riflette sulla produzione narrativa del Nostro esaminando i tratti emblematici di quattro titoli, nei quali avventura, umorismo e attenzione alle problematiche sociali (quali l’invadenza supertecnologica, la limitazione alla partecipazione civica, l’esigenza di costruire una società più giusta e rispettosa delle diversità culturali) vengono espressi in modo mai ideologico  grazie al suo sguardo acuto e sensibile alle criticità; Angelo Nobile, Docente di Letteratura per l’Infanzia presso l’Università di Parma e Direttore scientifico della rivista «Pagine Giovani» (organo del GSLG cofondato da Volpi nel 1977), delinea le coordinate sulle quali Volpi ha svolto, in recensioni e pubblicazione di saggi, la lunga attività di critico letterario: indipendenza di giudizio, prospettiva pedagogica, attenzione alla lingua utilizzata dagli autori. Fedele ai principi etici e morali cristiani, coerentemente riversati nella sua attività di attento osservatore dello sviluppo della letteratura giovanile nel corso del Novecento, Domenico Volpi rappresenta uno degli esempi più emblematici di intellettuale aperto, curioso, colto e rigoroso di quel mondo cattolico al quale l’Italia del secolo scorso deve molto del suo orientamento democratico.

«Domenico Volpi» è dunque un libro che parla al presente. Non solo perché illumina una figura del passato, ma perché invita a riflettere sul ruolo dell’intellettuale e dell’educatore in una società frammentata e incerta. La lezione che ne scaturisce è quella di una presenza discreta ma incisiva, di una cultura intesa come servizio e non come esercizio di prestigio.

Pubblicato da Edizioni Solfanelli, il volume si colloca a metà strada tra biografia intellettuale, testimonianza storica e riflessione civile. Soprattutto nell’intervista di Rodia a Volpi, realizzata nel luglio del 2024 e posta in chiusura del volume, l’A. non si limita a raccontare una vita: la interroga, la contestualizza, la mette in dialogo con il proprio tempo. Ne emerge il profilo di un uomo che ha fatto della responsabilità culturale e morale il centro della propria azione, muovendosi tra impegno educativo, elaborazione critica e presenza nel dibattito pubblico.

L’A. insiste con finezza su un punto decisivo: la coerenza come categoria interpretativa. Non una coerenza rigida o ideologica, ma una fedeltà dinamica, capace di dialogo e di ascolto. È in questa tensione tra fermezza e apertura che si coglie la statura del protagonista, uomo di pensiero ma anche di azione, educatore attento alle persone prima che alle teorie.

Infine, il libro termina con una ricca bibliografia che, dal 1946 al 2024, documentano una attività autorale lunga e altamente qualificata tale da, ci si augura, ispirare ulteriori studi e approfondimenti, tanto è varia e significativa l’intera opera lasciata in eredità da Domenico Volpi a tutti coloro che con la medesima passione coltivano l’interessa per la letteratura di qualità rivolta alle giovani generazioni.

 

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