La grande avventura dei Gugulù di Isabella Salmoirago e Marco Rosso, Storybox, 2026

Redazione

 

Gugùlia è abitata dai Gugulù, minuscoli esserini colorati che ricordano piccoli gufi. A governarli è il Gran Gugulù, un sovrano capriccioso ossessionato dal collezionare oggetti di plastica di ogni forma e colore. Tocca a Luk e Tuk, cercatori di tesori, il compito di soddisfare ogni suo “plasticoso” capriccio.

Durante una delle loro spedizioni, insieme agli amici Zac, Saya e Slappo, si imbattono in una misteriosa poltiglia maleodorante che li incuriosisce molto. Potrebbe forse avere a che fare con il leggendario Mondochefù, il mondo perduto ricoperto di erba, fiori e piante?

Da quel momento i cinque amici iniziano segretamente le loro ricerche sulla disgustosa fanghiglia e su un enigmatico oggetto dorato dalla forma allungata che uno scaccagugù — un gabbiano, nella lingua dei Gugulù — ha fatto piovere sulla testa del loro bizzoso sovrano.

Tra tesori nascosti, società super segrete, lande fetenti e pericolosissimi vermoni mangia-plastica, i nostri eroi saranno protagonisti di un viaggio movimentato e pieno di pericoli, che rinsalderà la loro amicizia e ci ricorderà che, anche in mezzo a cumuli di plastica, può tornare a sbocciare qualcosa di straordinario.

In un mondo fatto letteralmente di immondizia, che purtroppo ricorda molto le isole di plastica galleggianti nei nostri oceani, la banda di eroici Gugulù imparerà a prendersi cura anche delle creature più “fetenti”, come il guguzzilla, vermone mangia-plastica, indispensabile per fertilizzare il terreno con la sua “strana melma”.

Tra situazioni paradossali, dialoghi ritmati e gag comiche, le avventure dei Gugulù sollevano però anche importanti questioni ecologiche e ambientali, invitando ad azioni decise per la salvaguardia del nostro pianeta e suggerendo punti di partenza per riflessioni e attività sull’ecologia e l’ambientalismo.

 

 

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