L’enigma della Smart rossadi Piero Grima, I Quaderni del Bardo (IQdB), 2026

Redazione

 

La storia si apre con il ritrovamento del cadavere di Filomena Mariano, una giovane operatrice di call center, nel Parco Federico II di Lecce. Quello che appare come un omicidio inspiegabile si rivela presto un vaso di Pandora che coinvolge la “Lecce bene”.

A condurre le danze è il commissario Pasquale Santoro, figura ormai iconica per i lettori di Grima: un uomo che indaga con la stessa passione con cui gusta un pasticciotto alla crema o un piatto di trippa alla “Taverna di Tonio”.

Grima costruisce un meccanismo narrativo perfetto, dove la suspense si intreccia alla critica sociale. Attraverso la storia di Filomena, una “esposta” cresciuta dalle Clarisse, l’autore esplora il tema della precarietà giovanile e dei segreti di famiglia che, come la polvere di tufo, si insinuano ovunque.

L’indagine porterà Santoro e il suo vice, l’ispettore Totò Lo Palco, a confrontarsi con una realtà dove l’abito non fa il monaco – letteralmente – e dove moventi economici e passionali si confondono fino all’ultimo, sorprendente colpo di scena.

 

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