Questa mia nonna di Kim Fupz Aakeson e Stian Hole, Beisler, 2026

Redazione

 

Mano nella mano, una nonna e una bambina, viaggiano accompagnate dalle illustrazioni inconfondibili di Stian Hole, capaci di fondere fotografia, collage e disegno, in un universo visivo di struggente bellezza: surreale e familiare, poetico e contemporaneo. Le sue immagini, tanto realistiche quanto visionarie, parlano ai bambini di oggi — nativi del digitale — e agli adulti che li accompagnano.

Questa mia nonna è un albo sul potere delle storie e sulla forza dei legami che resistono al tempo e all’oblio. Un libro per parlare ai più piccoli — con leggerezza e tenerezza — della vecchiaia, della perdita e dell’amore che resta.

Come si fa a raccontare ai bambini e alle bambine l’Alzheimer se anche gli adulti, davanti a un loro caro malato, faticano ad affrontarlo? La nonna profuma di cannella e sapone. Un tempo vendeva profumi su un traghetto, viveva in una casa sul mare con il nonno e due cani. Ora tutto questo non c’è più. Restano le storie, che lei racconta alla nipote iniziando sempre con “C’era una volta…”. Ma un giorno la nonna comincia a dimenticare. Prima smette di guidare, poi di andare in bicicletta, e infine deve trasferirsi in una casa di cura. Lì sembra non riconoscere più nessuno. E se è vero che la demenza acquista un’aura di fanciullezza, chi meglio di una bambina, la protagonista di questa fiaba antica e contemporanea insieme, può relazionarsi con la nonna che lentamente è entrata nel tunnel della demenza?

 

 

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