Alfabeto temporale di Chiara Costantini e Allegra Agliardi, Storiedichi Edizioni, 2026

Redazione

 

Un coloratissimo abbecedario illustrato che esplora il concetto di tempo in tutte le sue possibili declinazioni. Dal tempo atmosferico a quello cronologico fino a quello emotivo, in Alfabeto temporale si intrecciano poesia, vivaci illustrazioni e capriole linguistiche per stuzzicare il pensiero creativo e divertirsi con le parole e con le figure.

Grazie al QR code incluso è possibile inoltre ascoltare la lettura ad alta voce dell’autrice, accompagnata dalle musiche originali di Andrea Marzari. L’incontro con l’albo diventa così ancora più immediato e accessibile, favorendo un tipo di esperienza dinamica, improntata sul movimento e sul ritmo.

Tra rime, assonanze, suoni onomatopeici e frizzanti trovate linguistiche, le poesie di Chiara Costantini risultano particolarmente fruibili, ispirate e semplici da memorizzare.

Dal tempo atmosferico – piogge, giornate assolate e ruggenti uragani – al tempo cronologico – orologi, stagioni, il ticchettare dei minuti – fino al tempo emotivo – quel Kairos che è il tempo del cuore, quello per cui si dice “ancora, ancora!” – ogni verso è attento alla lingua e alla sua musicalità e mette sotto i riflettori anche termini inusuali e stranieri per incuriosire e coinvolgere ogni tipo di lettore e lettrice.

In questo gioco di abbinamenti, le luminose illustrazioni di Agliardi scavano nell’immaginario facendo emergere collegamenti inaspettati. Così la K diventa una bellissima farfalla, la J un paio di calosce pronte a fare “Jump jump” nelle pozzanghere e la C una luna che galleggia nel cielo.

Ogni componimento nasce da un’immagine che diventa parola, e ogni immagine è, a sua volta, complementare al testo, dialoga con i versi e lascia via libera alla fantasia. Mentre nella pagina di sinistra campeggia un capolettera inserito in una grande e invitante illustrazione, la pagina di destra è riservata quasi interamente al testo, in font easy reading ad alta leggibilità e in stampatello maiuscolo. Una scelta dettata dalla volontà di favorire i primi approcci alla lettura e incoraggiare l’autonomia dei primissimi lettori.

 

Lascia un commento