Catalogo bambino delle case di Daniela Greco, Caissa Italia Editore, 2026

Redazione

 

Un albo illustrato coloratissimo e pieno di vita, che osserva le case con occhi bambini, dove ogni finestra è uno sguardo su una nuova avventura.

Ci sono case in cui siamo stati pochi minuti per non dare troppo disturbo, e case che ci aspettano, in cui abiteremo fra un anno, due settimane o un secolo intero. C’è casa nostra quando torniamo da un viaggio e tutte le cose ricompaiono al loro posto, come in uno spettacolo di magia. Ci sono le case degli amici, piene di giochi interessanti e bellissimi. E le case degli altri, con stanze che non vedremo mai e cassetti che non possiamo aprire.

Sulla scia di un testo sorprendente, che porta a fermarsi, sorridere, riflettere e lasciarsi disorientare dal pensiero libero dell’infanzia, il libro invita a leggere la realtà con le lenti del gioco, dell’emozione, dei ricordi e dell’immaginazione, superando le solite categorie o le rigide classificazioni a cui siamo abituati.

Seguendo lo sguardo e la mano dei più piccoli…le case si deformano, si animano, si riempiono di piante, animali, caramelle, piste per trenini. E, pagina dopo pagina, il lettore viene preparato alla casa più straordinaria di tutte, la casa bambina. Una casa che man mano cresce e diventa palazzo. Proprio come il bambino che legge! Sono proprio loro, i bambini, il cantiere sempre aperto, il movimento continuo, la trasformazione, la crescita. Sono loro le gru, le betoniere, il gran baccano che si sente. Ed ecco allora che il libro si chiude con una esortazione, stavolta sottovoce: non chiedeteci di fare piano, perché non è proprio possibile.

Catalogo bambino delle case è anche un invito a fare, a prendere un foglio e a creare. A immaginare con i bambini tante case possibili, una dopo l’altra, senza preoccuparsi che stiano dritte o che abbiano una “logica”, a trasformarle e farle crescere. È uno di quei libri per loro natura “interattivi” che trovano un ideale proseguimento nei laboratori, in classe, con le maestre e i compagni, tra matite, pastelli e tanto rumore di sottofondo.

 

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