Il riposino di Zdeňka Strigaro, Settenove, 2026

Redazione

 

Le giornate di Mila scorrono tranquille e serene: va a scuola dell’infanzia tutte le mattine, al museo con la nonna il mercoledì, a scuola di nuoto il giovedì, gioca con amiche e amici il venerdì e va in gita con mamma e papà il sabato. La domenica è dedicata ai nonni!

Le ore trascorse con loro sono sempre indaffaratissime, tra giardinaggio e gustose merende in cucina, così, quando nonno Jajo esce per fare delle commissioni, nonno Pippo decide di riposarsi un po’, ma a Mila di schiacciare un pisolino proprio non va.

Mila si rimbocca le maniche e annaffia le piante, “sistema” le tende, appende quadri, passa una mano di vernice dove c’è bisogno e fa anche qualche bel disegno per i nonni, usando come tela il muro della cucina.

E’ una bambina ricca di iniziative, energie e creatività, e ci racconta con grande leggerezza le giornate di una famiglia unita che si colloca fuori dagli stereotipi più comuni. Già dalle prime pagine la mamma e il papà, rispettivamente un cane e un gatto, introducono il tema della diversità nel nucleo famigliare, mentre una grande varietà di amici e amiche condividono le attività della settimana con la protagonista: maialini, pulcini, coniglietti e orsi giocano insieme e si divertono tra colori, pennelli e giochi sfrenati.

E poi ci sono i nonni: Jajo e Pippo sono due personaggi dello stesso sesso che condividono una splendida casa in campagna, i lavori domestici e soprattutto il grande amore per la loro nipotina, che viziano con dolci deliziosi e tanto affetto. Il loro rapporto riflette le tipiche dinamiche tra nonni e nipoti, in cui la piccola combina disastri… e i nonni rimediano prima che i genitori possano accorgersene.

Anche il personaggio di Mila si allontana dagli stereotipi legati all’universo femminile, e la vediamo intenta tanto a ricamare tovaglioli quanto a fissare mensole al muro con un trapano, a fare lavatrici ma anche a lanciare spaghetti dappertutto durante il pranzo.

Il racconto di questa famiglia variopinta, ispirata a quella dell’autrice, è inserito in una quotidianità serena e rassicurante, fatta di ritmi lenti, giochi, amici e qualche inevitabile pasticcio.

 

 

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