Paola Parazzoli e le filastrocche contro le paure infantili

di Cosimo Rodia

 

Paola Parazzoli è nata a Milano, dove vive e lavora. Si interessa di illustrazione e di fiabe, ha scritto anche filastrocche, uno dei suoi primi libri è Aiuto che paura!, pubblicato dalla Bompiani nel 1996, nella collana “I girini” e ripubblicato quattro anni dopo dalla Fabbri, nella collana “Delfini e Girini”. Un libro che mostra sin da subito il brio della scrittrice; la silloge contiene filastrocche scaccia mostri; ovvero la fantasia del bambino partorisce un repertorio incredibile di situazioni: un serpente nascosto in un armadio o delle streghe che escono dalla radio, o il vento fischia e sbatte le imposte da far rizzare i capelli…., allora c’è l’antidoto, si legge una filastrocca per esorcizzare le presenze inquietanti. Scorriamo alcuni versi tratti da Aiuto che paura!:

Paura gigantesca
paura appiccicosa
paura più assillante
di una mosca noiosa.

Paure che hai dentro
paure che hai fuori
paure che ti tengono
come i raffreddori.

Ce l’hanno proprio tutti,
non è escluso nessuno,
un po’ di tremarella
se la porta dietro ognuno.

Ce l’hanno i calciatori,
bagnini ed avvocati,
ce l’hanno i genitori,
bambini e fidanzati.

Allora come fare
come si fa a scacciare
la chiudi dentro un sacco
e poi la butti in mare?

Non esiste una ricetta
e neppure una magia
un poco di paura
ti tiene compagnia.

Nel 2002 escono altre filastrocche per la Bruno Mondadori, nella collana “La Giostra di Carta”: Arriva la notte!; testi divertenti in cui l’autrice mostra come un bambino cerchi di rimandare il momento di andare a letto, per rimanere da solo. Un altro modo scherzoso per esorcizzare le piccole inquietudini.

Nel 2012 esce il volume Filastrocche del buio e del sonno, illustrato da Giulia Orecchia: contiene cinquanta filastrocche, che scacciano mostri, da leggere prima che il bambino vada a letto; non mancano naturalmente i riferimenti a streghe, lupi… ma anche a cieli notturni e a orsacchiotti da coccolare. Le rime e la musicalità ripetute ogni sera, come un rito, potrebbero diventare un antidoto alla paura di restare soli nella notte.

Richiamiamo, infine, il volume Raccontare gli alberi (Rizzoli, 2012) con i testi di Paola Parazzoli e Giusi Quarenghi e le illustrazioni di Pia Valentinis e Mauro Evangelista.

Un libro che attraverso le molteplici immagini degli alberi, trasmette al lettore la bellezza della e per la vita; i disegni sono accompagnati da brani di letteratura e poesia, miti e leggende riferiti sempre alle piante.

 

 

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