paura appiccicosa
paura più assillante
di una mosca noiosa. Paure che hai dentro
paure che hai fuori
paure che ti tengono
come i raffreddori. Ce l’hanno proprio tutti,
non è escluso nessuno,
un po’ di tremarella
se la porta dietro ognuno. Ce l’hanno i calciatori,
bagnini ed avvocati,
ce l’hanno i genitori,
bambini e fidanzati. Allora come fare
come si fa a scacciare
la chiudi dentro un sacco
e poi la butti in mare? Non esiste una ricetta
e neppure una magia
un poco di paura
ti tiene compagnia. Nel 2002 escono altre filastrocche per la Bruno Mondadori, nella collana “La Giostra di Carta”: Arriva la notte!; testi divertenti in cui l’autrice mostra come un bambino cerchi di rimandare il momento di andare a letto, per rimanere da solo. Un altro modo scherzoso per esorcizzare le piccole inquietudini. Nel 2012 esce il volume Filastrocche del buio e del sonno, illustrato da Giulia Orecchia: contiene cinquanta filastrocche, che scacciano mostri, da leggere prima che il bambino vada a letto; non mancano naturalmente i riferimenti a streghe, lupi… ma anche a cieli notturni e a orsacchiotti da coccolare. Le rime e la musicalità ripetute ogni sera, come un rito, potrebbero diventare un antidoto alla paura di restare soli nella notte. Richiamiamo, infine, il volume Raccontare gli alberi (Rizzoli, 2012) con i testi di Paola Parazzoli e Giusi Quarenghi e le illustrazioni di Pia Valentinis e Mauro Evangelista. Un libro che attraverso le molteplici immagini degli alberi, trasmette al lettore la bellezza della e per la vita; i disegni sono accompagnati da brani di letteratura e poesia, miti e leggende riferiti sempre alle piante.
