Sorprese in TV – Luoghi e personaggi visti da molto vicino di Fabrizio Binacchi, Casa Nuvolari (gruppo Oligo editore), 2026

Redazione

 

Memorabile il balletto in strada, proprio in Via Teulada, con Loretta Goggi e tutto il corpo di ballo. Era la sigla della trasmissione Via Teulada 66, storico indirizzo della TV a Roma. Ed essendoci in quelle palazzine anche i telegiornali, ecco che un giornalista si trova coinvolto nello spettacolo: prima sorpresa in TV.

Dal primo giorno al Tg1 alla direzione Rai Emilia-Romagna, passando per Linea Verde e per il centro di produzione di Milano, con oltre mille dipendenti: quarant’anni in TV in cui Fabrizio Binacchi, mantovano di Suzzara, ha incontrato persone e personaggi e ha organizzato trasmissioni ed eventi come lo Zecchino d’Oro e i due Festival di Sanremo di Fabio Fazio; e ancora Pavarotti and Friends e il rientro di Adriano Celentano con Francamente me ne infischio, sempre con sorprese dopo sorprese, retroscena e aneddoti con protagonisti, spesso a loro insaputa, personalità del calibro di Giuliano Amato, Bruno Vespa, Francesco Cossiga, Enrico Mentana.

Via Teulada 66 non è solo un indirizzo, l’indirizzo della Rai per eccellenza, dove si facevano tg e insieme programmi, ma fu il mio primo indirizzo di lavoro a Roma. Via Teulada 66 era anche il titolo di uno spettacolo musicale, a metà via tra il rotocalco e il varietà, e andava in onda all’ora di pranzo con Loretta Goggi. Abituato fino a quel momento solamente a redazioni puramente giornalistiche, dove il massimo del varietà era l’intervista a uno scrittore, per me fu un vero salto nel mondo dello spettacolo, come si direbbe seppure con un bel luogo comune. Si viveva accanto agli studi dei programmi e quindi si incontravano comici, presentatori e presentatrici, soubrette e coreografi, registi famosi e agenti dello spettacolo, ballerine e cantanti, che fino ad allora avevo visto solo in televisione. Appunto. Dovevo farmene una ragione: perché anche io da quel giorno entravo a far parte della televisione. Al bar di via Teulada sembrava di stare costantemente nell’intervallo di uno spettacolo: attori e cantanti, presentatori e assistenti, truccatori e costumisti, registi e autori che stavano entrando o uscendo dagli studi ed era sempre un girotondo di vociare e dialetti.

 

 

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