Elos di Federica Ortolan con illustrazioni di Gianluca Garofalo, edizionicorsare, 2026

Redazione

 

Elos è un ragazzo che vive da solo nel cuore del bosco. Un evento gli ha provocato un nodo nel suo cuore e nella sua testa, che non gli permette di tornare tra la gente.

“Per questo non scendeva mai a valle.

Per questo, se poteva, stava in silenzio.

Nel suo respiro di pipa, il suo profumo.

Negli sbuffi di fumo, i suoi pensieri

contorti come i capelli

che si tormentava con le mani.

Pensieri densi sfumavano nell’alto della stanza.

Vapore.

Sopraggiungevano a tutte le ore.

A tutte le ore.

Allora.

Ora.”

Ma Elos ha un’amica, Anokè, che ogni giorno gli porta una gerla piena di leccornie, e un cane, Saino, che entra in casa con una folata di vento e tucchetta con la sua coda per farsi aprire la porta.

Un pomeriggio, dopo chissà quanto, Anokè salta fuori con una novità: propone all’amico di uscire di casa, tutti e tre insieme, nel bianco gelido della neve.

In questa lunga passeggiata i nodi di Elos a poco a poco cominciano a sciogliersi e il suo cuore si scalda come non succedeva da tanto tempo.

Un poetico racconto illustrato che si staglia su un paesaggio montano dopo la prima guerra mondiale, ma il disagio di Elos è simile a quello di tante ragazze e ragazzi che in questi anni hanno scelto di non partecipare alla vita, chiudendosi in un dolore che ha ragioni incomprensibili per chi non vuole vedere.

Fin dalla potentissima immagine di copertina, con lo sguardo di Elos perso in un non meglio definito altrove, il tema dello struggimento emerge fortissimo, strizzando l’occhio a quei grandi classici del Novecento che hanno raccontato l’impotenza, la colpa e la ricerca del coraggio di vivere.

Grazie all’estrema attualità del tema, questi parallelismi possono fare da spunto per innescare un momento di dialogo con ragazze e ragazzi.

Nelle tavole di Garofalo il regno naturale si fonde con quello dei sogni e dell’immaginazione, facendo da specchio alle parole di Ortolan, per dare vita a un libro da gustare parola per parola, illustrazione dopo illustrazione.

 

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