Oltre il buio e il tremore di Valeria Rossella, Marco Saya Edizioni, 2026

Redazione

 

Nella nuova fatica letteraria di Valeria Rossella convivono umori e dinamiche diverse: infatti, se da un lato una meccanica dell’anima restituisce un dettato carnale giocato su piani e spazi simmetrici e dinamici che subiscono variazioni su tema con cadenza sincopata ed elettrica, dall’altro le armoniche di un plasmare versi densi e metafisici rendono il cantato non solo “umorale” ma anche e soprattutto primordiale. Si passa così, tra le varie sezioni, da madrigali dedicati ad arie densamente solenni e disincantate, senza però perdere quel dono incantatorio e profetico tipico dell’autrice piemontese, che sottende a un sostrato emozionale volto a intendere che l’amore (quello perduto, riacquisito, bramato e donato più volte) altro non sia che il segreto, o meglio detto il mistero, di tutta la vicenda umana. Ed è perciò forse nel titolo di quest’opera l’atto di fede più potente: la promessa che nell’abisso si celi l’afflato più vero e grande che è insito nella vera natura di ogni essere che abbia contezza del ciclo eterno dell’esistere.

 

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