Ci sono giorni… di Andrea Farotto e Lucia de Marco, Caissa Italia Editore, 2026

Redazione

 

Ci sono giorni in cui le persone sono troppo assorte nei loro pensieri, a leggere il giornale o a fissare gli schermi del loro telefonino per guardarsi attorno. Eppure basterebbe distogliere lo sguardo, anche solo per un istante, per notare… un pagliaccio che rincorre palloncini in mezzo alla strada, un elefante che aspetta pazientemente in coda nel traffico, degli acrobati che piroettano tra i palazzi o un arcobaleno gigante riflesso sulle finestre degli uffici. Basterebbe un po’ di attenzione per rendersi conto delle tante meraviglie che ci circondano.

Ci siamo mai fermati veramente a osservare il luogo in cui abitiamo o chi lo vive insieme a noi? Ci siamo mai resi conto di quanto l’arte, la natura, la musica, la creatività possano portare bellezza e pienezza nella nostra quotidianità? L’invito degli autori è quello di non fare come i tanti uomini e donne raffigurati, distratti dal traffico, dalla fretta e dalla routine giornaliera, ma di seguire l’esempio del bambino con il cappello che passeggia con il suo cane e alza gli occhi al cielo…

Il bambino al parco sarà l’unico ad accorgersi del volo del palloncino rosso e del messaggio che custodisce, rimasto fino a quel momento invisibile nel caotico mondo degli adulti. Un messaggio di attenzione verso gli altri, che il ragazzino raccoglierà e rilancerà, unendosi così alla catena di personaggi straordinari e quasi nascosti che abitano il libro. Con la sua azione gentile ci ricorderà anche quanto lo sguardo dell’infanzia rappresenti un modo più autentico ed equilibrato di abitare la realtà.

Silenzioso protagonista dell’intero albo, il palloncino attraversa le tavole in punta di piedi, diventando il fil rouge della narrazione e accompagnando i lettori in un divertente cerca-trova tra scenari urbani brulicanti di automobili, marciapiedi affollati, insegne e segnali stradali. La sua corsa si arresta infine in un luogo diverso, dove il frastuono della città lascia spazio allo stupore e dove anche un piccolo gesto può cambiare la giornata di ognuno di noi.

Ma il misterioso volo del palloncino è tutt’altro che casuale. È, al contrario, un atto intenzionale, il cui regista potrete scoprire guardando con un po’ più di attenzione – non poteva essere altrimenti! – i risguardi iniziali. Lo scopo del viaggio sarà infine svelato nel risguardo finale, dove ci aspetta un’ultima sorpresa: la firma — tutt’altro che discreta! — di uno dei personaggi della storia.

 

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