VIII Edizione de “L’ALBERO DEI LUMI” 21 giugno 2026 San Donato di Lecce

Arte, poesia e musica

di Anna Donata De Blasi

 

Domenica 21 giugno 2026, solstizio d’estate, L’albero dei lumi, il monumentale ficus rubiginosa in Via Milano a San Donato di Lecce, si è vestito a festa, illuminato da 21 lampade realizzate da Giuseppe Zilli, artista poliedrico salentino di San Donato di Lecce (pittore, scultore, poeta). Una serata magica, un’atmosfera emozionante come solo l’arte, la poesia e la musica sanno creare.

Contrariamente a quanto avvenuto per le sette edizioni precedenti, dove l’artista ha creato ogni anno 21 lampade inedite con materiali diversi, in questa ottava edizione, Giuseppe Zilli ha scelto di illuminare L’albero dei lumi con 21 lampade, che appartengono al ciclo dei lavori sull’ “Apocalisse”, un progetto del 2013, presentato per la prima volta nel Castello di Acaya, un lavoro molto più ampio di quello esposto domenica sera; Zilli ha motivato questa sua scelta per ricordare il rischio di apocalisse che stiamo vivendo in questo preciso momento storico, dove i potenti di turno sono assetati di potere a scapito delle persone semplici: “Ecco perché ogni artista dovrebbe prendere posizione, perché non è possibile che resti indifferente di fronte a questa violenza, dove la vita umana non ha valore”.

21 lampade colorate come i colori dell’arcobaleno e della pace, che trova sempre più ostacoli in un mondo aggrappato al potere, che non riconosce il valore della vita, che è alla base di una convivenza pacifica.

Giuseppe Zilli, responsabile anche del Presìdio del Libro di San Donato di Lecce, che ha organizzato la serata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di San Donato, con l’Associazione Culturale “Artenoa”, con il bar Blue Sky e quest’anno anche con l’Associazione Culturale Cromatica, ha ribadito il NO alla violenza e a quel potere che acceca gli uomini fino a gettarli nell’ignavia. E allora ecco la funzione della poesia, la sua capacità di parlare di cose normali in tempi eccezionali.

Così Zilli ha dialogato con due poetesse, Anna Cellaro di Laterza e Clara Russo di San Cesario di Lecce, che hanno parlato di un tema a loro molto caro: “RICORDANZE”, anche il titolo del quinto opuscolo di poesia del nuovo progetto editoriale “La Confraternita” a cura del gruppo dell’Università della Poesia “J. R. Jimenez, guidato dal prof. Daniele Giancane. Il progetto prevede che due poeti del gruppo invitino un terzo esterno al gruppo, con cui si rilevano affinità tematiche. Ognuno partecipa con sei poesie inedite per essere prefate da Daniele Giancane.

Le poetesse Anna Cellaro e Clara Russo hanno scelto per il loro opuscolo la poesia di Grazia Deledda “Le ricordanze”, da cui il titolo “RICORDANZE” dell’opuscolo e hanno dialogato con Giuseppe Zilli sul tema del ricordo.

Scrive Anna Cellaro “ma il profumo del pane/ ancora corre tra i muri”: in questi versi, il Sud come potenza territoriale rappresenta l’immaginario di tutti coloro che pensano a questa terra. Per la poetessa, il ricordo dell’infanzia che è in lei, aleggia di una nostalgia che è viva, ma non è ma tristezza, anche perché Laterza è piena ancora oggi di forni a legna. Giuseppe Zilli evidenzia come ancora oggi, dopo tanto tempo, la poetessa si stupisce della bellezza della propria terra “Abitavo/ una pozzanghera:/ specchio tremante/ di cieli rovesciati.” Come scrive Daniele Giancane nell’introduzione all’opuscolo, “C’è, nella poesia di Anna… un intreccio di strade, case, stelle, in una “cattedrale d’infanzia”, che rammemora un Sud arcaico, ma presente al tempo stesso, con finali sorprendenti”.

Scrive Clara Russo “Mi manca il cielo/ del vociare del paese di corti/ e di stradine laboriose/”: con una polaroid la poetessa concretizza davanti ai nostri occhi un paese che ha vissuto in un’altra vita, quella della sua infanzia. E ancora, la poetessa vive il suo rapporto con la natura, il paesaggio nel recinto del suo giardino come se volesse racchiudere il tutto in uno scrigno, dove mettere solo le cose belle:” Con il tempo mi sono costruito uno spazio tutto mio in compagnia delle mie piante, degli animali. È importante viaggiare e io viaggio spesso, ma in questo mondo magico nascono le mie poesie, nascono dalle piccole cose, perché bisogna avere il coraggio di apprezzare le piccole cose”.  Come scrive il prof. Giancane nella prefazione all’opuscolo “Clara Russo rammenta il Sud con immagini di grande finezza e delicatezza come nei magnifici versi “Il mio cuore è un manto verde/ ai piedi dell’ippocastano”, che crea un rapporto interdipendente fra l’Autrice e il mondo vegetale attorno a lei, vissuto come ‘creatura’ viva, sorgente di dialogo e di ispirazione.

Nei testi di Maria Pia Ciancio, la terza poetessa dell’opuscolo, che domenica non era presente alla serata, Daniele Giancane afferma nella prefazione che “sono spesso gli incipit che colpiscono di più, per la capacità di saper creare immediatamente un climax, pure riferito spesso all’infanzia. “Siamo nodi sfilacciati/ sugli alberi d’infanzia”. C’è un sottile, sapiente equilibrio fra parola, ritmo, significato.

La serata è proseguita con il magnifico concerto di SUSANNA STIVALI QUINTET “JAZZ & Jo, nell’ambito del Progetto “ABITARE IL JAZZ Musica, Cultura e Territorio” sotto la direzione artistica del Maestro Fulvio Palese con il sostegno del Ministero della Cultura a cura dell’Associazione Culturale Cromatica, che quest’anno ha collaborato all’ottava edizione del Progetto “L’Albero dei Lumi”.

La voce travolgente dell’artista Susanna Stivali e le musiche di Fulvio Palese al sax, di Piero Vincenti al piano, di Francesco Pennetta alla batteria e  di Giampaolo Laurentaci al contrabbasso hanno conquistato ed emozionato il numeroso pubblico presente.

Si ringraziano l’intera cittadinanza di San Donato e Galugnano, il Sindaco, dott. Alessandro Quarta e l’assessora alla cultura, agli eventi e allo spettacolo, dott.ssa Ilenia Taurino, che sono intervenuti nella serata e hanno supportato l’iniziativa, Anna Maria Saracino, presidente dell’Associazione Culturale Cromatica, il bar Blue Sky e Giuseppe Zilli come responsabile del Presìdio del Libro di San Donato di Lecce.

 

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