70 trucchi per non fare il bagno di Gideon Samson e Anke Kuhl, Camelozampa, 2026

Redazione

 

Il nuovo libro di Gideon Samson, ha per protagonista Gid, un bambino di nove anni che odia nuotare ed è alle prese con trucchi e rituali segreti per evitare la piscina, fra insicurezze, imbarazzi e tante domande senza risposta.

«Il giovedì è il giorno più brutto della settimana. Di martedì ho sempre lezione di pianoforte subito dopo scuola e me la passo malaccio anche lì, se non ho fatto gli esercizi, ma non è paragonabile al giovedì. Quel giorno è talmente brutto che di mercoledì mi viene già il mal di pancia. Adesso ci sono le vacanze estive e perciò, al momento, il giovedì è ancora un giorno bello e libero come tutti gli altri. Però vuol dire anche che sta per ricominciare la scuola, e presto il giovedì tornerà a essere un giorno orribile.»

Per Gid, che ha nove anni e frequenta la quarta elementare, il giovedì significa una cosa sola: lezione di nuoto con la scuola. Il cloro che fa bruciare gli occhi, la paura di annegare e un istruttore severo che spesso lo rimprovera. Mentre tutti i suoi compagni hanno già preso il diploma B, quello per il quale serve nuotare sott’acqua per sette metri, lui è l’unico a non essere ancora riuscito a superare l’esame.

Anche il nuovo costume rosso che gli ha regalato la mamma non sembra servire a molto. Così, per evitare la piscina, ha annotato nel suo quaderno segreto settanta trucchi che funzionano per lo più solo una volta: fingersi malato, nascondersi nel bagno, raccontare di essersi dimenticato la borsa con tutto l’occorrente, simulare un attacco di panico.

Gid, che sta crescendo senza un papà ed è in cerca di sicurezze, si è anche convinto che finché durante il tragitto in autobus si siederà sempre allo stesso posto e vedrà dal finestrino l’anziano signore sulla panchina che dà da mangiare ai piccioni, in qualche modo sopravviverà alla lezione. Un giorno, però, l’uomo scompare e anche gli equilibri fragili di Gid iniziano a incrinarsi.

Le illustrazioni in bianco e nero di Anke Kuhl accompagnano la storia con piccole sottolineature cariche di espressività, enfatizzando il rapporto problematico del protagonista con la piscina e le sue buffe modalità di approccio con l’acqua. Chissà in quanti giovani lettori e lettrici ci si ritroveranno!

Con uno sguardo partecipe e ironico sull’infanzia, Samson racconta paura e vergogna con una comicità tenera e lucidissima, mettendo sotto i riflettori le difficoltà della crescita e il bisogno di sentirsi accolti semplicemente per come si è.

 

Lascia un commento