Sbuffo di Teresa Capezzuto ed illustrato da Sabina Ficara, il Ciliegio, 2026

di Cosimo Rodia

 

Sbuffo è un vecchio treno a vapore, riconoscibile per via dei suoi sbuffi colorati; ogni giorno arriva puntuale per accompagnare i bambini a scuola e il suo arrivo è un momento speciale: il soffio del vapore, il fischio caratteristico e soprattutto le meravigliose “nuvolette tutte colorate” lo rendono unico agli occhi di chi lo aspetta in stazione.

Sbuffo ha per amici tre treni moderni, che decidono di regalargli per il suo compleanno un motore elettrico, convinti che sia arrivato il momento di adeguarsi ai tempi; la risposta di Sbuffo è formidabile: Il vecchio treno accoglie il dono con gratitudine; tuttavia, decide di rimanere ciò che è sempre stato: un treno a vapore; insomma, non rinnega la modernità, ma sceglie semplicemente di non perdere la propria identità. Quelle “speciali nuvolette tutte colorate”, per alcuni un segno d’altri tempi, rappresentano invece ciò che lo rende unico.

Così passa delicatamente il messaggio che mentre si tende all’omologazione, Sbuffo insegna il valore dell’autenticità, ovvero, essere se stessi, custodire ciò che ci rende originale e non sentirsi obbligati a seguire le mode; è una lezione preziosa, raccontata senza alcun tono moralistico, com’è nelle corde dell’autrice.

Le illustrazioni curate da Sabina Ficara sono molto efficaci, si stendono a tutta pagina con delicati colori pastello, creando un’atmosfera sognante. I treni antropomorfizzati, con le loro espressioni buffe, non possono che conquistare l’attenzione dei piccoli lettori.

Interessante è anche la scelta dell’autrice di inserire un extra testo costituito da domande rivolte direttamente ai lettori. Non si tratta di esercizi di comprensione, ma stimoli che invitano i bambini ad esprimere dei pareri partendo dalla storia narrata, avviando un dialogo interattivo con gli adulti.

A completare il volume ci sono in coda alcune pagine di attività, dove ciascun lettore potrà colorare il treno stilizzato secondo la propria fantasia.

Teresa Capezzuto attraverso una storia semplice affronta temi importanti come l’identità, l’integrità, l’autostima e il rispetto delle differenze, dimostrando che il vero valore non sta nell’assomigliare agli altri, ma nell’avere il coraggio di essere se stessi.

 

 

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