non soffiatemi in cuore
i vostri fiati caldi, contadini. Beviamoci insieme una tazza colma di vino!
che all’ilare tempo della sera
s’acquieti il nostro vento disperato. Spuntano ai pali ancora
le teste dei briganti, e la caverna –
l’oasi verde della triste speranza –
lindo conserva un guanciale di pietra… Ma nei sentieri non si torna indietro.
Altre ali fuggiranno
dalle paglie della cova,
perché lungo il perire dei tempi
l’alba è nuova, è nuova.
(In “È fatto giorno”, 1954) Versi epici, engage, di umanità e di Speranza per orizzonti nuovi. Per cambiare la storia degli umili bisogna avere l’audacia di immettersi in nuovi sentieri e senza la titubanza di tornare indietro.
