Voce del verbo di Carolina Zanier, Camelozampa, 2026

Redazione

 

Un piccolo dizionario poetico per rimettere in discussione le parole che usiamo ogni giorno e il modo in cui orientano il nostro sguardo sul mondo.

Nel nostro lessico sono molti i verbi che vengono comunemente associati ad azioni aggressive o che esprimono conflitto o violenza. Eppure le stesse parole possono assumere un significato differente, più delicato, perfino divertente e spensierato.

Attraverso il contrasto tra verbi che a prima vista esprimono messaggi aggressivi con fotografie inaspettate che ne trasformano il senso con giocosità, il libro propone una risemantizzazione del linguaggio quotidiano, invitando a pensare fuori dagli schemi, trasformando l’idea di scontro in gioco, relazione, cura e crescita.

Non è detto infatti che il verbo catturare indichi solo l’azione di far prigioniero qualcuno, ma può anche riferirsi all’atto di catturare la luce, creando ombre in un disegno.

Oppure il verbo distruggere, che nel suo significato più comune associamo a un gesto violento, può anche essere usato quando si fa a pezzi una pignatta per condividerne il delizioso contenuto con gli amici.

O ancora, combattere può indicare anche una forza gentile, come quella dell’erba che cresce nelle crepe dell’asfalto.

Voce del verbo è un libro spiazzante che sollecita spazi di discussione perfetti per attività creative e linguistiche a scuola o a casa, stimolando il dialogo e mostrando come la lingua possa allontanarsi dal danno per avvicinarsi all’empatia, alla relazione e alla creatività.

 

 

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