Lo sport che ci piace di Anna Horak, Liese Macher e Vale Weber, Settenove, 2026

Redazione

 

Una storia che vuole motivare ragazze e ragazzi a sviluppare in autonomia l’amore per il proprio corpo e per il movimento, con tante curiosità e notizie sul mondo sportivo, per scoprire che l’attività fisica è davvero adatta a tutte e tutti.

Lo sport è ovunque: a scuola, per strada, in televisione e anche a casa la mamma e il fratellino Edu sono grandissimi appassionati di calcio, mentre il papà è sempre alla costante ricerca di una nuova attività sportiva da praticare con la massima dedizione.

A Carla invece lo sport non interessa, preferisce leggere un libro o cucinare muffin al cioccolato per i suoi amici. Un giorno, però, a scuola arriva Yusuf, un esperto che affianca la maestra in un progetto che si concluderà con una grande Festa dello sport.

Yusuf dà inizio a un dialogo in cui ogni bambino e ogni bambina può esprimere ciò che gli piace o non gli piace dell’educazione fisica, con l’obiettivo di mostrare i lati più belli e divertenti dello sport: gioco, divertimento, amicizia.

C’è chi trova imbarazzante essere scelto per ultimo, chi odia doversi cambiare davanti alla classe, chi ancora vorrebbe provare uno sport che viene considerato ridicolo, e chi odia perdere e non può farci niente. Tutte le emozioni sono legittime. Va bene essere felici per una vittoria, ma va bene anche essere arrabbiati e delusi quando le cose non vanno come speriamo, nello sport e anche nella vita.

Il momento di dialogo che si crea a scuola con Yusuf apre un punto di vista diverso sullo sport, che si configura non più solo come competizione ma piuttosto come momento di ascolto e celebrazione del proprio corpo.

Gioco, amicizia, benessere fisico e mentale: vengono mostrati i lati più belli del fare sport, incoraggiando lettrici e lettori a condividere i propri sentimenti sull’argomento e gli adulti ad aprire conversazioni a scuola o in famiglia con l’intento di promuovere il cambiamento verso uno sport che metta al centro l’interesse dei giovani, la correttezza, l’uguaglianza di trattamento e lo spirito di squadra, sul campo da gioco come nella società.

Tra le tematiche più “calde” affrontate troviamo il concetto di regole e di rispetto, le emozioni che possono prendere il sopravvento mentre si gareggia, la competitività, l’importanza del gioco di squadra, le dinamiche che si creano negli spogliatoi e l’accettazione della diversità anche in ambito sportivo.

Nelle illustrazioni dal sapore vintage di Anna Horak scopriremo che l’atletismo non ha nulla a che fare con l’apparenza e vedremo correre nei campi da gioco bambine e bambini di ogni etnia, genere e forma fisica, affiancati da esempi di atlete e atleti che hanno battuto record mondiali con protesi che gli hanno permesso di gareggiare, vincitrici di medaglie sotto copertura e con il velo e sportive e sportivi del mondo queer che hanno portato in campo le loro battaglie per i diritti e l’uguaglianza.

Tra pagine di curiosità sul mondo sportivo e sulla sua caleidoscopica diversità, che culminano in una coloratissima Festa dello sport, troveremo anche consigli e idee sulle discipline più diverse da provare in cui ogni lettrice e lettore troverà sicuramente un’attività che stuzzichi il proprio interesse.

 

Lascia un commento