Il mio teatro di poesia di Giuseppe Puppo, I Quaderni del Bardo Edizioni, 2025

Redazione

 

È una raccolta di testi pronti ad essere messi in scena, da chi abbia ancora qualcosa da dire; contiene la prefazione di Antonio Leo.

“Il Teatro non deve essere finzione, né arte, né tecnica… Il Teatro deve essere sentimento, emozione, e su tutto, piacere di trasgredire le norme stabilite…”

Da questa citazione dell’autore si comprende la filosofia che anima ogni singola pagina.

In un’epoca di verità filtrate, di emozioni artificiali e di dibattiti polarizzati, la proposta di Puppo è un elettroshock. È un ritorno all’essenza del teatro come specchio della società, ma uno specchio che non riflette passivamente: giudica, accusa, sogna.

Per l’autore, anche narratore, il racconto probabilmente non basta, perché serve il corpo, la voce, il sudore, serve la poesia che si fa carne e sangue.

 

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