Vulcano di Zakiya Ajmi, Camelozampa, 2025

Redazione

 

Appena uscita da un centro antiviolenza dove si è rifugiata insieme alla madre, Anna prova a ricostruirsi un’esistenza normale: un nuovo appartamento, una nuova scuola, nuovi amici per provare a ricominciare tutto da capo. Ciò che è successo a lei e alla sua famiglia ha lasciato cicatrici profonde, che gli psicologi cercano di curare: difficile dimenticare un passato che l’ha costretta a crescere troppo in fretta, con una madre fragile a cui badare e un padre che, nonostante sia stato allontanato, continua a esercitare la sua ombra.

Anna ha già imparato quanto l’amore possa assumere forme diverse. Quello tra i suoi genitori è diventato qualcosa di spaventoso, da cui fuggire. Il sentimento che prova per Thomas, conosciuto nella casa rifugio, è invece spontaneo e rassicurante. Chili, la sua nuova amica, è fidanzata con Oscar, un ragazzo ambiguo e inaffidabile. E poi c’è Idris, un compagno di scuola che pratica parkour e porta Anna sui tetti della città, in una vertigine di emozioni nuove.

È dura orientarsi e capire ciò che si vuole davvero quando si rimane impigliati nei sentimenti e nelle relazioni degli altri. Il rischio è di smarrirsi o di finire in situazioni pericolose, con il terrore che ciò che è già successo si ripeta.

Il linguaggio alterna riflessioni intime, dialoghi dal ritmo serrato e messaggi digitati sullo schermo di uno smartphone, con continui rimandi tra passato e presente. Ricordi e paure, rabbia e speranza si agitano in Anna che sembra essere sempre sul punto di esplodere, proprio come il vulcano del titolo, immagine e metafora che ritorna tra le pagine, in un’atmosfera di incertezza e sospensione.

Nel racconto si intreccia infine anche un filo tematico legato al cambiamento climatico: un caldo record, anomalo per il mese di maggio, minaccia la città di Copenhagen, dove è ambientato il romanzo. Crescono l’allarme e la preoccupazione, quando finalmente arriva la pioggia che porta sollievo. C’è ancora spazio per un lieto fine. Anche nella vita di Anna

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