Il silenzio della libertà di Renato Ciavola, Youcanprint, 2025

Redazione

 

L’autore ricostruisce in sintesi la parabola del medico e partigiano Engles Profili, realizzando un necessario e sentito omaggio alla memoria del martire, nato a Fabriano il 2 ottobre 1905 da una famiglia di solide convinzioni socialiste.

Fiero antifascista, subisce perquisizioni, aggressioni e violenze. Iscritto alla facoltà di Medicina a Roma, conosce Antonio Gramsci con il quale collabora al giornale L’Unità. Per la sua attività cospirativa il regime lo invia al confino nel 1926/27 a Lagonegro e Lipari, ma gli permette comunque di frequentare l’Università di Messina, dove si laurea nel 1929.

Specializzatosi nella cura delle malattie polmonari, inizia la professione nella sua città. Ufficiale medico allo scoppio della guerra col grado di tenente, dopo il 25 luglio 1943 riesce a tornare a Fabriano e decide di riprendere la lotta contro il nazifascismo, rianimando la giovane organizzazione comunista locale. Ma la sua attività cospirativa non sfugge all’occhio del regime, finché viene fermato dalla milizia locale il 13 aprile 1944. Interrogato e bastonato più volte dai repubblichini, Profili si chiude nel silenzio e non rivela un solo nome di quelli che gli inquirenti ambiscono conoscere. Il suo corpo esanime viene ritrovato in località Cancelli, non distante dal cimitero, dove oggi sorge un cippo eretto nel 1945.

A Engles Profili è stata conferita la “medaglia d’oro al valore civile” ed è stato intitolato l’ospedale di Fabriano.

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