Keedie di Elle McNicoll, Uovonero, 2025

Redazione

 

Keedie lo è autistica “del tipo sbagliato”: è rumorosa e non sa stare zitta, soprattutto davanti ai soprusi e alle prevaricazioni dei bulli. Quando si rende conto che nei confronti di questi ultimi gli insegnanti si dimostrano impotenti, decide di creare una sua agenzia “antibullismo”, che riscuote un improvviso successo da parte degli studenti. Sua sorella gemella Nina, pur di non finire tra gli esclusi, è diventata amica dei bulli, mentre la sorellina Addie, di sei anni, inizia a mostrare la sua forte personalità e potrebbe modificare profondamente la vita di tutti.

Keedie (o Keeds, come la chiamano in famiglia) si presenta così, arrampicata su un albero, mentre, con una pistola ad acqua, colpisce tre ragazzotti che hanno fatto del male a una sua amica, Bonnie. Lei non ha paura dei bulli, ne riconosce gli schemi di comportamento, li affronta, li sfida. Hugh, Spence, Heather, Sophie e Kim sono i classici adolescenti che se la prendono con i più deboli. Per loro non prova dolore né compassione. Soffre invece per Nina, la sorella gemella neurotipica con la quale i rapporti sono diventati complicati e che frequenta proprio il gruppo dei bulletti, con tanto di inviti a cena e feste di compleanno dagli esiti nefasti.

Di fronte alle ingiustizie, Keedie non si intimorisce nemmeno nei confronti degli adulti (della perfida Miss Murphy, “la docente capace di alimentare l’insicurezza che è dentro di me” o il rigido preside McDonough che “ha il dono di trasformare ogni lamentela in un predicozzo di quaranta minuti”. Per fortuna a loro si contrappongono, quasi in un controcanto, la figura saggia, affettuosa e amorevole di papà Darrow o quelle protettive e piene di fiducia del professor Ross e della professoressa Latimer.

L’istinto di comprendere, proteggere, accogliere, difendere i più deboli e avere relazioni sincere trova la sua massima espressione nel legame con una figura chiave del romanzo: Adeline (Addie), la sorellina appassionata di squali che manifesta tratti dello spettro autistico che nessuno in famiglia riconosce o vuole ammettere. Nessuno tranne Keedie.

L’autrice, grazie all’evoluzione – capitolo dopo capitolo – del rapporto con Addie ma anche con la gemella Nina, è capace di descrivere in modo magistrale il tema dell’amore e della gelosia tra sorelle, che cresce tra incomprensioni e ferite fino al confronto e chiarimento finale. Ed è con l’ultimo personaggio di rilievo di questo romanzo, Astrid, la bisnonna norvegese, che il conflitto interiore di Keedie – tra desiderio di vendetta e bisogno di essere accettata – si stempera in una consapevolezza nuova.

 

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