Rompi le scatole! di Pina Caporaso e Cristina Portolano, Settenove, 2025

Redazione

 

Vi è mai capitato di giudicare o discriminare una persona solo per come appare, per come si veste o per il lavoro che fa? E di essere giudicati allo stesso modo?

Incasellare le persone in gruppi e categorie attribuendogli caratteristiche negative è molto pericoloso perché può dar luogo a stereotipi, pregiudizi e discriminazioni. Come fare allora a vivere in una società più libera ed equa? La soluzione è una: bisogna… rompere le scatole!

Un libro trasversale, che racconta con semplicità e ricchezza di informazioni come funzionano gli stereotipi e i pregiudizi, la loro resistenza al cambiamento e soprattutto le strategie per decostruirli.

Nel 1980 la giovane musicista Abbie Conant partecipò a un’audizione per suonare il trombone nell’orchestra filarmonica di Monaco, una prova effettuata per tutti i candidati dietro un paravento per evitare favoritismi. Il talento di Abbie era innegabile, ma quando il direttore d’orchestra si rese conto che a suonare così bene era una donna, cercò in tutti i modi di mandarla via. Non sapeva tuttavia che la tenacia della musicista statunitense era perfino più rinomata della sua bravura!

La storia di Conant apre questo libro entrando immediatamente nel vivo del discorso e dimostrando come alcune volte gli stereotipi possano essere più forti della realtà: in questo caso, la convinzione che le donne non fossero adatte a suonare un tipo di strumento generalmente attribuito a musicisti uomini era più forte dell’esperienza che la realtà stava offrendo.

Attraverso esempi concreti e di grande impatto, Caporaso introduce il concetto di stereotipo come è stato studiato dalle scienze sociali e lo analizza in quanto “scorciatoia di pensiero” che semplifica e velocizza l’interpretazione della realtà. Gli ambiti in cui il nostro cervello tende ad applicare questa strategia sono moltissimi: è facile giudicare una persona dal suo corpo, dal genere, dall’educazione impartita, dalla provenienza o dalla religione professata, dalle sue scelte sessuali, e perfino dall’età.

Tra tavole ironiche e irriverenti ma che non perdono mai di vista la finalità divulgativa, scopriremo cosa s’intende per categorizzazione, favoritismo di gruppo, bias cognitivi ed etnocentrismo, come reagisce la nostra mente davanti alla diversità e soprattutto come possiamo modificare le idee e i comportamenti che sono alla base delle discriminazioni.

In questo libro ricchissimo di curiosità che spaziano dalle neuroscienze alla filosofia, dall’etnografia alla cultura pop, sfilano le storie di tante personalità che hanno infranto pregiudizi e stereotipi, guardando la realtà da altri punti di vista e facendo la differenza.

 

 

 

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