Bradi va in città di Fabrizio Silei, Edizioni Corsare, 2025

Redazione

 

Bradi il bradipo e Zippo l’ippopotamo sono animali sloggiati dai loro ambienti naturali, distrutti dall’uomo, e costretti a migrare in città. I due fanno presto amicizia e insieme scoprono lo strano e incomprensibile mondo degli esseri umani: per riuscire a sostenersi, devono presto trovarsi un lavoro, ma quelli che vengono loro proposti sono tutt’altro che invitanti… In una fabbrica di carta igienica, per esempio, il povero Bradi vede triturati degli alberi che sembrano proprio quelli della sua foresta, viene assegnato al controllo qualità ma è troppo lento e manda in tilt la produzione; in una fabbrica di automobili ai due amici viene proposto di stringere bulloni per dieci ore al giorno… e non vi raccontiamo com’è andata quando il bradipo è finito in un fast food!

Nonostante l’aiuto della loro coinquilina Ignazio (non fatevi ingannare dal nome, perché si tratta di un ammaliante esemplare di coccodrillo femmina), Bradi e Zippo non riescono a trovare un posto in cui sentirsi a “casa”, almeno finché non scorgeranno negli occhi svegli dei bambini e in quelli pazienti degli anziani uno sguardo amico che indicherà la loro vera vocazione…

Una favola ambientalista tra foreste in pericolo e paesaggi urbani che celebra i valori dell’amicizia e della diversità, ricordandoci l’importanza di rispettare il passo di chi è più lento e di guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Con una storia venata di ironia, ricca di episodi esilaranti e divertenti illustrazioni, Silei lascia la parola a quelle creature che non hanno mai voce in capitolo.

Episodio dopo episodio, il racconto mostra come l’estrema e a tratti esasperante lentezza di Bradi non sia poi una cattiva idea da far propria, sollevando una sottile critica alla folle corsa incoraggiata dallo stile di vita moderno, che sfocia spesso in mancanza di attenzione per il prossimo.

Bambini e anziani, che sanno riconoscere il valore del tempo, sono infatti gli unici a notare la presenza di questi “bestiali cittadini in incognito”.

 

Lascia un commento