La poesia in prosa in Italia. Dal Novecento a oggi di Claudia Crocco, Carocci, 2021.

di Cosimo Rodia

 

La studiosa analizza la formazione della poesia in prosa, ovvero quella poesia che supera in senso stretto gli strumenti retorici e metrici classici, per assumere il verso libero o una narrazione dall’andamento prosastica.

Così percorre alcune tappe, menzionando anche riviste, attraverso cui la prosa diventa poesia ed elaborando una definizione teorica di questo genere.

Da dove ha avuto origine questo percorso originale di scrivere poesia? Dalla pubblicazione e diffusione dello Spleen de Paris di Baudelaire (1861) e spiega che “Baudelaire inaugura la poesia in prosa come genere della contraddizione e della protesta rispetto alla lirica”. Così per la studiosa la poesia in prosa è una forma letteraria sintomatica di una crisi ed è legata a esperimenti formali sui generi preesistenti, tanto che la poesia in prosa diventa la forma letteraria della modernità.

In Italia le riviste: La Voce, La Riviera Ligure, Lacerba… diventano l’arena dello sviluppo di questo genere con Giovanni Boine, Dino Campana, Piero Jahier, Clemente Rebora, Camillo Sbarbaro…

Autori che hanno in comune l’idea del tempo, la sperimentazione sul linguaggio, le tematiche moderniste quali la mercificazione e la città.

Seguendo un processo diacronico questo genere giunge, dice la studiosa, agli anni Settanta con Giampiero Neri, che ripropone gli stessi aspetti peculiari del genere e comuni con i precursori: il tempo, l’autobiografia, l’impersonalità, la sintassi.

Poi, la studiosa giunge ad analizzare la poesia in prosa nel XXI secolo, rilevando in primis che le tradizionali riviste letterarie sono sostituite da quelle online, in particolare da “Nazione Indiana”, “Il Verri”, “GAMMM”; gli autori che si distinguono sono Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Andrea Inglese, Andrea Raos e Michele Zaffarano, proprio per l’uso delle tipiche modalità espressive del genere come l’autobiografia e la scissione dell’io, l’autoriflessività, la sperimentazione e la poesia di ricerca, la sintassi.

L’Autrice riconosce oggi una sorta di ibridizzazione dei generi letterari anche per via dei nuovi mezzi di diffusione non-standard, come internet.

Un libro che traccia non poche interessanti linee di interpretazione dei fenomeni letterari.

 

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