Presentato a Lizzano: Domenico Volpi – Uno scrittore poliedrico di Cosimo Rodia

 

Giovedì 22 gennaio 2026, presso il plesso “Chionna”, si è svolta, in una bella cornice festosa e partecipata, in presenza e online, la presentazione del volume DOMENICO VOLPI – Uno scrittore poliedrico e uno studioso appassionato di Cosimo Rodia, edizioni Solfanelli 2026, organizzata dall’IC “A. Manzoni”, dall’Amministrazione Comunale di Lizzano (Ta), dal Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile (Rm) e da “Interzona news”.

Ha aperto i lavori la Dirigente Scolastica, Lucia Calò, che ha ringraziato tutti per la partecipazione ed ha plaudito al sistema integrato formatosi tra le varie agenzie per realizzare l’evento. Ha riaffermato l’importanza del libro e della lettura come momenti ineludibili di crescita umana.

Ha salutato per l’Amministrazione comunale di Lizzano, l’assessore alla cultura Chiara Caniglia che ha espresso gratitudine alla Dirigente scolastica per aver voluto l’iniziativa, all’editore Marco Solfanelli per essere presente di persona, al prof. Rodia per l’impegno profuso nel diffondere la lettura tra i ragazzi.

È stata la volta, poi, dell’editore Marco Solfanelli che ha spiegato come la funzione di un editore sia una parte della filiera del libro e che il suo sforzo è stato sempre di promuovere volumi che rientrino nella mission della sua casa editrice, sottolineando che il libro di Rodia s’iscrive perfettamente nella direzione dei suoi libri tutti tesi a difendere la persona e i suoi valori inalienabili.

Ha preso la parola l’autore, che ha precisato come la biografia di Volpi sia uno specchio del percorso evolutivo della Letteratura Giovanile dal secondo dopoguerra al terzo millennio, perché Volpi è riuscito in diversi generi (filastrocche, fiabe, racconti, romanzi, giornalino) a dare il suo forte contributo a diffondere la lettura in una Italia che aveva circa il 60% della popolazione senza licenza elementare e più del 13% di analfabeti totali, veicolando sempre piacere della lettura e tensione valoriale.

Collegato in streaming, il prof. Angelo Nobile (Università di Parma) ha focalizzato il Volpi critico letterario e la sua inflessibilità nel denunciare che per ragioni di cassetta non si può far leggere di tutto ai ragazzi, perché è necessario un filtro che espunga libri violenti, dalle atmosfere torbide, repellenti, amorali.

Ha raccontato quanto sia stato libero Domenico Volpi nella sua funzione di critico letterario tanto da essere considerato una voce fuori dal coro, in difesa comunque sempre delle ragioni del giovane in formazione.

Tra i partecipanti online, ha preso la parola padre Gorla (già Direttore de “Il Giornalino”) e da profondo conoscitore del genere ‘giornalino’ ha rimarcato come Volpi avesse nei cromosomi l’umorismo e di come abbia splendidamente diretto “Il Vittorioso”, tanto che, quando l’esperienza finì, si formò l’associazione nazionale de “Gli amici del Vitt”, significando che ben aveva seminato.

Ha fatto un breve intervento lo scrittore Pierfranco Bruni (poeta, saggista, editorialista) presente in sala, che complimentandosi per l’iniziativa e per la bellissima platea di giovani, ha ribadito di insistere, come ha fatto Volpi, sulla parola, di caricarla di sogni, mistero e religiosità. La chiave di volta di una rinascita sia individuale che collettiva sta proprio nell’acquisire e usare la parola piena di senso, contro le banalità e le oscenità di cui spesso siamo spettatori.

Una bella presentazione che ha saputo dare indicazioni forti su come devono essere i libri per ragazzi, già anticipato proprio da Domenico Volpi.

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