Sottozero di Elena Mearini, Marco Saya Edizioni, 2026

Redazione

 

In un tempo, quello attuale, dove la poesia pare non bastare mai a sé stessa, Elena Mearini sceglie in questa sua nuova silloge il frammento come soluzione letteraria per declinare l’infanzia, l’amore e la condizione intima dell’essere umano, senza però mai scadere nel banale gioco metaforico del già visto, piuttosto monitorando ciò che  vive interiormente ed esternamente attraverso uno sguardo grandangolare che si comprime e dilata a seconda dell’esigenza del momento, proponendo squarci di notevole forza in uno snodare di distici che paiono tendere più al monito della pagina bianca che al voler dire necessariamente troppo.

La Mearini agisce dunque per sottrazione, sebbene non manchi certa enfasi, pur meditata fino all’osso della forma, quasi fosse per l’autrice milanese un’esigenza censoria  la strada da intraprendere verso lo zenit della propria lingua (dalla postfazione di Antonio Bux)

 

Lascia un commento