Solitarix di Raffaella Ferrari, illustrazioni di Susanna Nicosia, Töpffer, 2026

Redazione

 

Sul pianeta Solitarix, luogo grigio e freddo, dove nessuno conosce l’allegria e l’amicizia, vive Leonardo, un giovanissimo inventore. Una notte, a bordo della sua navicella spaziale, arriva Samira, una piccola e coloratissima aliena.

Unendo le loro menti brillanti e armandosi di tanto coraggio, i due ragazzini costruiranno un marchingegno fantastico che, con i suoi intricati meccanismi, riuscirà a portare colori, affetto ed empatia su quel pianeta, insegnando agli abitanti che insieme si possono superare tutte le sfide e trasformare anche il luogo più triste in uno pieno di gioia.

Ogni notte, si metteva a osservare le stelle nel cielo nero come la pece sperando di trovare qualcosa di speciale. Quella vista gli dava la forza per continuare a credere in un mondo migliore, meno grigio e dove non sarebbe stato costretto a trascorrere lunghe giornate solitarie. Doveva pur esserci, nell’immensità celeste, un posto dove la gente non era così triste. Un posto dove si sorrideva, dove ci si voleva bene, dove l’amore contava qualcosa! Un posto dove la luce illuminava ogni cosa e le nuvole non coprivano tutto come una coperta troppo pesante (Dall’attacco del Graphic novel)

 

 

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