La più bella di tutte di Michail Esenovskij e Elena Sadkovskaja, Caissa Italia Editore, 2025

Redazione

 

Quante forme ha l’amore? Come trovare le parole giuste per dichiararsi? Ed è normale sembrare un po’ ridicoli, quando ci innamoriamo?

Che si tratti di Cappuccetto Rosso che fa amicizia con il Lupo, di un ragazzino affezionato a un cactus, di un bimbo che tesse le lodi della sua mamma o di uno scrittore invaghito della sua opera… sempre di amore si tratta!

Un libro immaginifico e dallo stile umoristico, ricco di nonsense, di mistero, di contraddizioni, in cui non solo bambini e bambine, ma anche ragazzi, ragazze e adulti potranno identificarsi.

Una serie di appassionati racconti che esplorano il sentimento più forte in ogni sua declinazione: dall’amore tra madre e figlio a quello tra uomo e donna, da quello per l’arte, per un colore o per il denaro a quello per sé stessi. Tra giochi di parole, riferimenti letterari e paradossi, la scrittura di Esenovskij e le spiritose illustrazioni dell’esordiente Elena Sadkovskaja sono in grado di parlare a chiunque abbia voglia di sorridere e di emozionarsi.

Un bambino narra di quanto fosse meglio il mondo “quando era piccolo” e un altro, nel racconto che dà il titolo all’intera raccolta, si prodiga in una sentita e smodata ode alla sua mamma immaginaria, che è bella sempre, anche quando ha il raffreddore o quando le vola in bocca, per sbaglio, una zanzara. Poi c’è il ragazzino che pianta un seme di cactus e gli vuole bene proprio come fosse sua nonna; c’è un tormentato e simpaticissimo bigliettino d’amore in cui ogni piccolo innamorato sentirà risuonare dubbi, vacillamenti, la paura di non essere ricambiato, la speranza che lei lo ami almeno un po’… Ci sono Upak e Talula, che si innamorano perdutamente ma le loro famiglie sono in guerra e finiscono per fuggire e allontanarsi nella più antica metropolitana della terra. C’è un giovane che perde la testa per una bella addormentata, e anche lei prova lo stesso, ma sfortuna (o fortuna?) vuole che quando lei finalmente si sveglia, lui cada nel sonno, e viceversa, per tutta la vita… Poi c’è Oleg, che ama immensamente tutto ciò che è di colore verde e, ovviamente, anche la sua Olga, che si trasforma in un coccodrillo solo per essere ammirata di più. E ancora c’è la lista dongiovannesca di Kukuškin, che è lunghissima e continua a crescere… ma come si fa a resistere a tutte quelle delicate creaturine di sesso femminile che arrivano nella nostra testa?

 

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