STOP di Ricardo Henriques e Pierre Pratt, Caissa Italia Editore, 2026

Redazione

 

 Il vigile segnalatore è un mammifero raro, ancora più della tigre del Bengala o del rinoceronte bianco. L’agente Simoni è l’ultimo rimasto della sua specie, con il fischietto in bocca regola anche il traffico più intenso e le situazioni più pericolose. Fa un lavoro duro ma che gli regala immense soddisfazioni e tutti lo adorano, senza eccezioni, pedoni e automobilisti, ciclisti e podisti, quelli con la precedenza e quelli che sfidano la sua pazienza.

Una mattina, però, come caduto dal cielo, compare un semaforo e per lui non c’è più posto. La sua vita di colpo sembra destinata a un futuro di noia e malinconia… Prova così a fare il direttore d’orchestra, ma si accorge presto che dirigere tromboni e triangoli con la bacchetta non fa per lui; si improvvisa allora guardiano del faro, ma neanche questa è la quotidianità che cerca, troppo solitaria! E se provasse ad arbitrare partite di calcio?

Quando le speranze sembrano abbandonarlo, ecco che arriva una telefonata a rimescolare le carte in tavola.

Il piano proposto dalla pluridecorata generale dell’esercito è questo: mandare l’agente Simmons… ehm… Simoni sulla luna armato di paletta e… STOP! fermare la cometa.

Riuscirà il veterano del fischietto a portare a termine la missione e a salvare la Terra?

Fin dalle prime pagine ci ritroviamo immersi nel trafficato mondo dell’agente Simoni, un personaggio buffo e caricaturale, che con il suo indaffarato e scrupoloso modo di fare, sempre attentissimo alle regole (del codice della strada, ma anche grammaticali) ci mostra un lavoro d’altri tempi, dirigendo veicoli, pedoni e mezzi d’ogni tipo.

Con il suo background da fumettista, Pierre Pratt dipinge tavole coinvolgenti, piene di ritmo e dalla grande capacità comunicativa. Attraverso una tecnica mista che unisce inchiostro, acquerello, gouache e arti digitali, l’illustratore canadese guida lo sguardo del lettore tra i mille dettagli e particolari delle trafficate strade cittadine, seguendo le movenze teatrali e l’appassionato gesticolare dell’agente.

Con il fischietto sempre al collo e la paletta pronta all’occorrenza, l’agente Simoni ci ricorda che non c’è un’età per inseguire le proprie passioni e che anche quando le avversità sembrano più insormontabili non bisogna perdersi d’animo: perfino una cometa può essere fermata da un uomo con un fischietto, se ci si crede abbastanza!

 

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