Henry di Jacques & Lise, Camelozampa, 2026

Redazione

 

Henry adora il panorama meraviglioso che può ammirare dalla sua finestra: alberi, montagne e animali selvatici che fanno capolino dalle fronde. La sua stanza fredda e spoglia, invece, gli piace un po’ meno.

Un giorno decide di cambiare le cose e di portare un po’ della bellezza della natura anche dentro casa, così esce fuori e torna con del legno per farne dei mobili che rallegrino la sua stanza.

Piante, esseri viventi e oggetti sempre più straordinari vengono portati all’interno e quando Henry svela agli amici, ammirati, il suo segreto, questi non perdono tempo e seguono il suo esempio… ecco che in men che non si dica della natura fuori non rimane più nulla.

Ma è proprio quando tutto sembra perduto (e saccheggiato), che nella mente di Henry balena un’idea geniale per fermarsi e ricominciare con uno sguardo diverso.

Una storia immediata e potente che, con pochi elementi, racconta il rapporto tra uomo e natura in modo accessibile anche ai lettori e alle lettrici più giovani. Fronde, montagne, e addirittura tucani in carne ed ossa: gli elementi naturali che vengono sottratti al loro ambiente per diventare arredamento sollevano interrogativi attuali e quanto mai necessari.

È facile riconoscersi in Henry e nel suo desiderio di possedere tutte quelle meraviglie, ma la foresta che si svuota pagina dopo pagina instilla più di un dubbio: è giusto continuare a prendere, pensando solo a sé stessi? E, soprattutto, può Henry – e assieme a lui tutti noi – cambiare direzione?

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