ll libro antirazzista di Tiffany Jewell e Aurélia Durand, Settenove, 2026

Redazione

 

Il libro antirazzista è un libro che prende posizione in maniera diretta contro il razzismo e ogni sua manifestazione: microcomunicazione, invisibilizzazione delle identità sociali, pregiudizi, razzismo interiorizzato, insulti, violenza.

Un volume dedicato a tutte e a tutti: a chi il razzismo lo subisce, a chi vede ma lascia correre, a chi non trova la forza di reagire e a chi vorrebbe coinvolgere un gruppo più ampio di persone per creare una comunità che onori davvero tutti i suoi membri.

Il libro parte dall’immagine della “cultura dominante”, la scatola in cui rientrano le persone bianche, cisgender, di classe medio-alta, istruite, senza disabilità. Chi ne resta fuori — ed è la maggioranza — viene relegato nella cosiddetta “cultura subalterna”. Attraverso un percorso strutturato in 20 capitoli che alterna spunti teorici, esperienze personali e pagine di attività per stimolare il ragionamento e il pensiero critico, lettrici e lettori vengono coinvolti in un viaggio nel quale potranno crescere nel loro attivismo.

Facendo molti riferimenti alla Storia ma anche alla nostra contemporaneità, l’autrice racconta le difficoltà che spesso si trovano a fronteggiare le persone marginalizzate. Chi viene escluso ai colloqui di lavoro perché indossa simboli religiosi, chi finisce nei Centri di permanenza per il rimpatrio per meri ostacoli burocratici, chi si vede precluso un percorso scolastico perché possiede un background migratorio.

Ognuno di noi può, nel suo piccolo, aiutare a smantellare il razzismo, facendo rete, usando i propri privilegi per amplificare la voce di chi non ne ha e reagendo, secondo le proprie possibilità, davanti ad aggressioni, microaggressioni e insulti.

 

 

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