Il cammino di Santiago (Ma io volevo andare in Norvegia) di Gio Sorrentino, Amazon Indipendently published, 2022.

di Fabio Bianchi

 

Questo seconda opera realizzata da Giò Sorrentino si presenta nuovamente ironica, simpatica, spassionata e concretamente ancorata “al piano di realtà”, poiché tratta di una nuova esperienza di viaggio reale, di piacevole lettura per il suo potenziale pubblico, a cominciare dal giovane adolescente, in molti casi già appassionato al mondo delle due ruote.

Assumendo forma scritta e traducendo in una curata pubblicazione, il racconto dell’impresa compiuta dall’Autore non è destinato a rimanere circoscritto nell’ambito mutevole del “sentito dire”, ma assume valore memorialistico e documentaristico, poiché rimane nel tempo bagaglio esperienziale/culturale. E in quanto tale è consultabile con trasporto d’interesse ed entusiasmo da parte dei giovani, ma anche delle generazioni che seguiranno.

Raccontando il viaggio del “Cammino di Compostela”, mosso da una motivazione personalissima, inusuale ed innovativa, Sorrentino strappa un sicuro sorriso al giovane lettore, ma nel contempo gli offre la possibilità di una lettura che dilata gli orizzonti conoscitivi, nutre la fantasia e sollecita lo spirito critico, tramutandosi in consapevole, disinteressata, libera, intelligente evasione da consuetudine e conformismi. È un libro d’immediato impatto fascinatorio, poiché sprigiona il desiderio nel lettore di alimentare libera creatività e intraprendenza.

In conclusione, siamo in presenza di un’opera di sicuro interesse formativo, poiché solleticando il proprio orgoglio protagonistico, invoglia a confrontarsi riguardo alle ragioni del “perché” intraprendere determinate esperienze, avendo in tal modo la possibilità di conoscersi nella propria interiorità e di conoscere il mondo altro da sé.

 

 

Lascia un commento