Sara delle bambole di Rosanna Sabatini, LuoghInteriori, 2022

di Claudia Zuccarini

 

Alle volte i casi fortuiti permettono di conoscere nuovi autori, come questa scrittrice che si cimenta con diversi generi letterari: racconti, romanzi, poesie, testi cinematografici.
Sara delle bambole è un romanzo breve ma denso, che narra la vita di una donna tenace e addolorata, al punto da perdere quasi la ragione. Sarà un circolo di donne ad accogliere e comprendere il suo dolore e a restituirla a sé stessa. Gli uomini non ne escono bene, sono maschilisti, prepotenti e nel peggiore dei casi bugiardi e narcisisti, incapaci di porgere aiuto o reale affetto. Sullo sfondo un periodo storico che abbraccia quasi tutto il ‘900, con eventi non sempre conosciuti, come la strage del quartiere San Lorenzo di Roma (della cui memoria rimane traccia presso il Parco dei Caduti, nel quale compaiono i nomi delle vittime, e da me visitato tempo addietro grazie ad una persona che mi raccontò questa triste vicenda).
La Sabatini con una scrittura dialogica e scorrevole traccia una storia coerente, che in una manciata di pagine comunica l’intensità di Anna schivando la superficialità.
Il titolo del romanzo è legato alle vicende vissute dalla protagonista, vicende che non anticipo per non perdere il gusto della lettura.

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