L’occhio magico. Breve storia della televisione italiana di Aldo Dalla Vecchia,  Graphe.it Edizioni, 2023

Redazione

 

La televisione italiana compie 70 primavere, ed è ancora al centro delle nostre vite, anzi sempre di più, fra lineare e digitale, generaliste e piattaforme, free e on demand. L’occhio magico. Breve storia della televisione italiana è un omaggio al piccolo schermo scritto da un bambino degli anni Settanta, che con la tivù è cresciuto, e l’ha amata al punto da sceglierla poi, da adulto, come lavoro. Ognuno degli otto capitoli è dedicato a un decennio, ed è diviso in due parti: la prima è un quadro d’insieme della decade televisiva; la seconda, «Il decennio in pillole», è un calendario di tele-eventi importanti. Completano il volume due appendici: «La tivù prima della sua nascita» e «Brevissima storia della critica televisiva in Italia».

La storia della televisione è, in realtà, fatta di molte storie. E provare a raccontarla implica l’assunzione di un punto di vista. Alla vigilia dei festeggiamenti per i settant’anni delle prime trasmissioni regolari della Rai (tutti ricordano la data capitale del 3 gennaio del 1954), questo breve volume – L’occhio magico firmato da Aldo Dalla Vecchia – prova a fare un’operazione decisamente al passo con la nostra sensibilità contemporanea. Ovvero raccontare l’essenziale di questi settant’anni di storia di quello che un tempo chiamavamo «piccolo schermo» (anche se oggi gli schermi sono diventati spesso giganteschi terminali di home entertainment). Anche la selezione dell’«essenziale» richiede ovviamente un punto di vista, ovvero delle scelte: l’autore fa della storia della televisione – principalmente – una storia di programmi. Ricorrendo giustamente al principio d’organizzazione più consueto e condiviso quando si parla di contenuti e offerta televisiva: il contenitore dei generi. (Dalla prefazione di Massimo Scaglioni)

 

 

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