8 marzo, non solo una mimosa

di Barbara Gortan

 

Dal 4 all’8 marzo 2024, al teatro “Andrea De Marco” di Pulsano (TA) si svolgono quattro serate che promettono al pubblico un’esperienza coinvolgente.

In un’epoca in cui il pragmatismo sembra predominare, la poesia continua a offrire un rifugio, un’oasi di sensibilità e compassione, con l’evento culturale “8 marzo, non solo una mimosa”, giunto alla diciassettesima edizione e promosso dall’Associazione cultura e spettacolo “Affinità Elettive”. Gli incontri hanno il sostegno dell’assessora alla cultura Antonella Lippolis e il patrocinio del comune di Pulsano.

Per tre giorni, da lunedì 4 a mercoledì 6 marzo, è programmata la rappresentazione della commedia teatrale in vernacolo pulsanese “A quescta Italia nosctra megghiu muertu ca’ malatu”, scritta e diretta dall’organizzatrice e promotrice dell’evento Rina Bello. Si tratta di una parodia che, ispirandosi al “Malato immaginario” di Molière, pone l’accento sul delicato tema delle lacune sanitarie in Italia, suscitando ilarità e riflessione.
L’8 marzo, giornata dedicata alla celebrazione della donna, il teatro si trasforma in un palcoscenico per la presentazione dell’antologia poetica “Buongiorno vita!”, nella quale sono inseriti autori nazionali che, con la loro sensibilità e talento, donano al pubblico emozioni e pensieri poetici. Attraverso versi appassionati, riflessivi e filosofici, gli autori esplorano le sfumature dell’esistenza umana, regalando un’ode vibrante alla vita. La copertina del volume è stata scelta tra le opere pittoriche di Vito Bisanti, la cui arte trasmette serenità e gratitudine per la vita.

La manifestazione non sarebbe completa senza il contributo degli artisti visivi e dei pittori, i cui lavori adornano il teatro e arricchiscono l’atmosfera dell’evento.
La manifestazione sarà impreziosita dalla presenza di figure di spicco nel mondo della cultura, dell’arte e dello spettacolo.
L’”8 marzo, non solo una mimosa” offrirà l’occasione per celebrare l’umanità, la creatività e la bellezza che ancora permeano il nostro mondo.

Ogni partecipante, ogni artista, ogni spettatore contribuirà a tessere il filo sottile ma robusto che tiene insieme il tessuto della nostra esistenza, confermando che, nonostante le sfide, la vita continua a essere un dono prezioso da celebrare e proteggere.

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