MulieribusL’espressione etica dell’arte

di Claudia Zuccarini

 

L’arte può essere tanto proposta quanto fruita in molteplici modalità. Coniugare il linguaggio creativo con l’etica del vivere è certamente un obiettivo di alto grado culturale e sociale.

In questo solco etico è ascrivibile la “semina” di Mulieribus, collettiva giunta alla decima edizione e che quest’anno sarà inaugurata sabato 16 marzo, alle ore 18:00, presso l’atelier del maestro Oronzo Mastro a Grottaglie.  Organizzata da Anna Rita Palmisani, la mostra sarà introdotta con la presentazione della prof.ssa Vincenza Musardo Talò e l’intervento della dott.ssa psicoterapeuta Vitanna Curigliano. Nel 2014 Oronzo Mastro diede luogo ed inizio ad un percorso che, a tutt’oggi, concilia il dialogo tra numerose figure. Il terreno di incontro è l’universo femminile con le sue infinite interpretazioni, che non ricadono necessariamente nella ritrattistica e che abbracciano forme artistiche variegate: pittura, scultura, fotografia. I professionisti che hanno aderito a questo progetto sono ben 36 (citati in calce all’articolo e nella locandina). Svariati sono stati anche gli sponsor che hanno supportato la testimonianza di così tanti talenti, contribuendo con premi e targhe (BCC, Azienda Agricola Cassese, Giuseppe Quaranta Forniture per ceramisti, Rotary Grottaglie, Schiena Vini, Cooperativa Futura Rudiae).

La locandina che promuove l’evento indica con chiarezza e attualità il focus di questa installazione: l’immagine della giovane Armita Geravand – giovane uccisa dalla polizia morale per non aver indossato adeguatamente il velo – rimanda alla condizione delle donne iraniane, ma porta ad una riflessione sull’esistenza di tante (troppe) donne nel mondo vittime di soprusi. Oronzo Mastro ha sensatamente osservato: “Parlare di donne iraniane significa non solo raccontare quanto una cultura patriarcale e maschilista possa essere pericolosa, ma anche ricordare come nessun diritto può considerarsi acquisito. È necessario educare i nostri giovani al rispetto di genere e a non abbassare mai la guardia sui diritti. E noi, attraverso Mulieribus, vogliamo contribuire a non far spegnere i riflettori sull’argomento”.

La bellezza, dunque, diviene un canale costruttivo, un invito ad entrare in contatto con un mondo evocativo che spinge alla contemplazione, all’ascolto e al rispetto dell’espressione altrui, sin dalla giovane età. Non a caso è stato preciso intento degli organizzatori coinvolgere finanche la scuola d’infanzia in questo processo di consapevolezza, che parte dai primissimi anni di vita. Difatti tra i giovani patrocinatori compaiono Giovanni Annicchiarico e la Scuola per l’infanzia Cooperativa Futura Rudiae. “Condizionare” la mentalità comune attraverso l’arte è un’asserzione eversiva di resistenza, oltretutto in un quadro storico annichilente riguardo alla violenza di genere. L’accesso alla mostra è gratuito, a conferma dell’importante funzione comunicativa di Mulieribus.

 

Dal 16 marzo al 7 aprile 2024 presso l’atelier della “Bottega Mastro” in via Messapia 42 a Grottaglie.

Aperta il venerdì, il sabato e la domenica dalle 19-21

In altri giorni è possibile accedervi previo appuntamento contattando i seguenti numeri: 3934051925 – 3397728074 -3408543208

Ingresso gratuito

 

Gli artisti in esposizione: Maria Aloi, Ambra Accornero, Maria Arces, Domenico Arces, Claudio Ardizio, Dany Bigotta, Barbara Bovio, Maria A. Bussi Laverone, Alfredo Caldiron, Maria Giovanna Campagnolo, Luciana Casati, Eugenio Cerrato, G.P. Colombo, Mirella Gelmetti, Tommy Ducale, Giannina Gobatto, Adele Filomena, Lucia Macrì, Rita Intermite, Rosy Mantovani, Francesco Mastro, Oronzo Mastro, Sara Mastro, Enrico Meo, Mariolina Morciano, Flavia Neglia, Alberto Petrelli, Tina Quaranta, Fernanda Sani, Francesca Pia Santoro, Fausta Roussier Fusco, Mauro Roussier Fusco, Luigina Soloperto, Dino Spagnulo, Giovanni Spagnulo, Lidia Tangianu, M. Stefania Tornese e Irene Vaglia.

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