Il cuore negli angoli di Silvia Franchini, Aletti editore, 2022

Redazione

 

Una raccolta poetica che tocca diverse tematiche: amore, morte, malattia, tempo, memoria e natura.

«Tesi come la corda di un arco che suona come uno Stradivari – scrive nella prefazione Alfredo Rapetti Mogol – questa la mia lettura dei versi di Silvia Franchini che hanno appena incontrato i miei occhi. La sua poetica ha contorni incisi con un bisturi affilato che mette a nudo il midollo delle cose. Nitidi frammenti di vita si stampano indelebili dalla pagina sulla nostra pelle».  Ogni componimento racconta qualcosa o qualcuno conosciuto e vissuto direttamente o indirettamente dall’autrice stessa.

La realtà, infatti, incide nella scrittura in maniera fondamentale.

Il libro parte con una poesia scritta durante il lockdown e si conclude con una dedica al popolo ucraino. «Quando ho composto A proposito della guerra – racconta l’Autrice – ero in pena. In pena per la sorte dell’Ucraina e per quella del mondo intero. Mi sentivo in dovere di fare qualcosa ma, come tutti, impotente. Alla fine ho realizzato che l’unica “arma” in mio possesso era la penna e volevo sfoderarla per scrivere parole di pace e vicinanza. Così ho fatto. Certo, l’arte e la bellezza o, meglio, la bellezza dell’arte è una forma di lotta non violenta».

I componimenti abbondano di rime, metafore e similitudine.

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