Consunte mura di Sergio Sabetta, Aletti, 2023

Redazione

 

«Preziosi ricordi, toccanti emozioni, profonde riflessioni e accurate descrizioni, utilizzando uno stile originale, musicale e forbito, che risente chiaramente di un’approfondita conoscenza dei classi».

È quanto sottolinea, nella prefazione, Hafez Haidar: «Il poeta Sergio Benedetto Sabetta canta, nella presente raccolta, gli avvenimenti che si svolgono tra le consunte mura dell’esistenza quotidiana e che danno un senso alle sue giornate. In una mattina tipicamente invernale, fredda e avvolta in un deprimente grigiore, l’autore cerca un barlume di luce e, come per incanto, compone caldi versi che gli riscaldano il cuore». E a sottolineare questi aspetti è anche l’autore, che spiega: «La scelta del titolo è un richiamo alla memoria quale storia fondata sia sulla parola scritta che sul racconto orale, ma è anche il riferirsi alla fatica del quotidiano; in esse vi è la propria identità».

Con uno stile forbito e classico viene dipinta un’immagine bucolica della vita. Vi è un continuo richiamo alla Natura quale Madre in cui appoggiarsi, talvolta mitica altre volte attuale.

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