“Pik il robottino” di Stefano Bordiglione e “Pulce a bordo” di Emanuela Da Ros, Raffaello Ragazzi, 2021

di Cosimo Rodia

 

La collana “Attacca parole” della Raffaello Ragazzi ci regala ancora due perle per i primi lettori, due albi magnifici, dai colori vivi su carta patinata.

Pik il robottino, illustrato da Alexandra Colombo, è un racconto brioso, tipico di Stefano Bordiglione: due fratellini compiono un incontro ravvicinato, in un negozio di giocattoli, con un extraterrestre, Pik; questi è in cerca del carburante per riprendere il viaggio; alla fine i tre amici lo trovano: sono le patatine fritte; una volta svuotato il distributore automatico e riempito il serbatoio dell’astronave, Pik riprende il viaggio e i fratellini decidono di stendere un velo di segretezza sul loro incontro straordinario.

Francesca Galmozzi illustra Pulce a bordo di Emanuela Da Ros, una finestra sul mondo, per le rocambolesche avventure della pulce Pipù, che sale prima sul fanale di una bicicletta, poi si ritrova a scorrazzare in moto, ancora su una nave, finisce anche in mare, per giungere, infine, in una stazione dove sta per partire un treno: sicuramente per nuove avventure. Le peripezie di Pipù sono tanti quadri sul mondo esterno vario e bello, di cui il piccolo lettore fa una prima esperienza interattiva grazie agli stickers da incollare sul testo.

Le illustrazioni a tutta pagina, dai tratti tondi, essenziali, ironici, a volte iperbolici, creano un sicuro ponte comunicativo col lettore. Poi la piccolezza dei personaggi in entrambi i racconti, è un modo di rappresentare semanticamente i caratteri di dolcezza e fragilità.

Ottima, infine, la scelta editoriale di usare le lettere maiuscole, che a quanto pare facilita il riconoscimento della forma-parola, per via di una maggiore coordinazione occhio, mano, forma (Virginia Berninger), risultando un modo brillante di condurre per mano i bambini verso il mondo meraviglioso della lettura.

 

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