Il figlio dell’estate di Claudia Muscolino, Felici Editore, 2022

di Claudia Zuccarini

 

Claudia Muscolino si cimenta con il romanzo con risultati davvero molto buoni, tant’è che ha vinto il premio letterario Qulture.
“Il figlio dell’estate” coinvolge nella lettura anche emotivamente. L’autrice costruisce una trama “psicologica” che svela man mano i retroscena di un trauma rimosso dal protagonista, voce narrante senza nome, forse perché alla ricerca della sua identità sino all’ultimo. La scrittura della Muscolino è scorrevole, fluida e scandaglia l’io disorientato del protagonista, falsamente sicuro e vigliacco. Vi è una particolare attenzione ai personaggi secondari.
Le cornici ambientali sono suggestive, curate e il lettore si immerge nei paesaggi siciliani, per poi viaggiare verso Firenze, Berlino, Étretat.
Non svelo altro sulla freschezza delle estati vissute dal protagonista con la passione per i tuffi e la conseguente e dolorosa “densità” esistenziale attraversata.
La Muscolino incuriosisce con la sua versatilità stilistica, dedicandosi a più generi letterari e spaziando dai racconti alla poesia sino ad arrivare al romanzo.

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