La bellezza a volte…

di Sandro Marano

 

«La bellezza è una lettera di raccomandazione aperta»

(Arthur Schopenhauer)

 

Guardai ciascuno dei cinque pazienti dritto negli occhi. L’infermiera con voce rotta da una certa emozione mi aveva avvertito, c’era solo una dose dell’antidoto e avrei dovuto scegliere chi salvare. Chi? Il tempo stringeva. Avevo poco prima bevuto un paio di bicchierini di grappa, giusto per farmi forza. Poi dissi loro la verità e chiesi di darmi ciascuno una ragione per preferirlo agli altri.

Parlò per prima una donna di mezza età con gli occhi lucciconi:

  • Ho tre bambini piccoli che hanno bisogno della mamma.
 

Fu poi la volta di un ragazzo che precipitosamente mi disse:

  • Qua io sono il più giovane, vorrei vivere ancora!
 

Un uomo con la barba e i capelli brizzolati e disordinati, vestito con  giacca e cravatta e col terrore negli occhi biascicò:

  • Sono uno scrittore… ho tanti lettori che attendono le mie opere… ho già pronto un libro, che lo sento, sarà il mio capolavoro…
 

Una donna anziana, rassegnata, con aria dimessa, disse:

  • È vero, sono anziana, ma ho ancora tante storie da raccontare…
 

Per ultima, una giovane donna sui trent’anni, dalle forme superbe, vestita con sobria eleganza, con un tailleur verde chiaro e camicetta bianca, si limitò a dire:

  • Mi guardi!
 

L’avevo già notata entrando nella saletta, assomigliava spiccicato a Sheron Stone. Non ebbi esitazioni. Scelsi lei.

 

(Pubblicato su “Barbadillo” il 28 gennaio 2024.

In copertina dipinto di Gabriella Rodia)

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