Ugo Tognazzi, ridere è una cosa seria di Chiara Ricci, Edizioni Sabinae, 2022.

di Claudia Zuccarini 

 

Chiara Ricci è una brava storica del cinema e in questo saggio si cimenta gradevolmente in una ricostruzione certosina del Tognazzi uomo e del Tognazzi artista, con continue mescolanze tra le due dimensioni di questo immenso attore. La scrittura della Ricci, nel suo essere ottimamente documentata, è anche scorrevole e godibile e ci conduce in un percorso di vita fuori dalle righe, con circostanziate ricerche e talvolta aneddoti che ben presentano l’uomo, l’Ugo privato. I capitoli procedono partendo dagli esordi per giungere agli ultimi lavori, senza trascurare la produzione registica (affrontata più approfonditamente in un capitolo a parte) e la sua grande passione per la cucina. La libertà di pensiero e l’esplosiva vitalità di Tognazzi si esprimono a tutto tondo, presentando ogni suo progetto in modo completo e pervasivo.

Molto teneri sono gli scritti dei quattro figli di Tognazzi che raccontano un padre generoso, aperto ed affettuoso. Si presenta di grande rilievo, in chiusura al libro, la precisa mappatura di tutti i lavori dell’artista.

È apprezzabile questa pubblicazione, non scontata, metodica nella ricerca e allo stesso tempo spassosa…perché ridere è una cosa seria!

 

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