Intervistiamo: Marco Baliani

di Fulvia Degl’Innocenti

 

Un romanzo insolito La pietra oscura (Bompiani) di Marco Baliani, al suo esordio nella letteratura per ragazzi dopo due albi illustrati. Un mix di fantascienza e spy story, ha come protagonisti cinque ragazzi di terza media che scoprono una grotta misteriosa con una pietra che genera un black out nel lago e una moria di pesci. Da qui parte un’avventura mozzafiato alla ricerca delle altre tre pietre, il punto di contatto con un mondo parallelo.

Il lago ha un ruolo importante in questa storia!

«Io sono nato sul lago maggiore e sono sempre stato affascinato da quel luogo; quest’acqua ferma che nasconde misteri. L’idea mi era venuta 30 anni fa, poi mi sono imbattuto nei libri di Carlo Rovelli, e ho collegato quel primo plot alla fisica quantistica, che mi interessa molto».

Quanto c’è di vero in questa storia?

«Ogni volta che la scienza scopre qualcosa di nuovo si apre un nuovo mistero. E la fisica quantistica ammette la possibilità degli universi paralleli. La mia idea è che la materia debba essere collegata a una dimensione più spiritale».

I giovani sono i depositari della speranza per il pianeta Terra?

«Sì, e i movimenti ecologisti ispirati a Greta Thunberg lo dimostrano. Sanno meglio di chiunque altro che siamo vicini alla catastrofe e stanno provando a rivolgersi agli adulti affinché abbandonino una visione materialistica e ispirata solo al profitto, per una nuova idea realmente ecologica».

 

(Intervista apparsa su FC 39/2021)

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