Sheep in the Box
Regia: Kore-eda
Con: H. Ayase, D. Yamamoto, K. Rimu, N. Seino, K. Sato, Giappone, 2026, Durata: 126’
di Italo Spada
Lo confesso: ho avuto la tentazione di sintetizzare così le mie riflessioni su questo film di Hirokazu Kore-eda, “Palma d’Oro” a Cannes 2026. Ma, come ci è stato insegnato, bisogna resistere alle tentazioni. E allora… resistiamo e cerchiamo di essere più chiari.
A.I.: Artificial Intelligence
Un tema all’ordine del giorno che ci affascina e ci coinvolge sempre più. Basta entrare in internet e provare a chiedere aiutini a misteriosi creatori: componi la musica per questa poesia; crea un disegnino su questo tema; fai questo fotomontaggio; dimmi dove posso trovare… Un clic e, dopo pochi secondi, la risposta: Sto pensando… Eccoti quello che hai chiesto. Non solo; il creatore diventa amico, ci chiama per nome, dialoga, ci propone alternative, ci suggerisce quello che possiamo fare e quello che è proibito, ci invita a far vivere ciò che non esiste. Si pensa che sia solo un gioco, un passatempo per ragazzi, un consiglio contro la noia, una medicina per evitare la depressione; diventa, invece, suggerimento per fiabe, racconti, romanzi, sceneggiature. Si faccia caso ai riferimenti più o meno espliciti di altre Intelligenze Artificiali che il regista giapponese fa in questo sua nuova fatica: Pinocchio di Collodi, Il piccolo principe di Saint-Exupéry, David di A.I. Intelligenza Artificiale di Steven Spielberg, Peter Pan di Barrie, Nozomi del suo precedente Air Doll. È come se dicesse: se un burattino può diventare ragazzino, se un principino proveniente da un asteroide può vedere una pecora inesistente all’interno di una scatola, se un robot può anche amare, se ci sono bambini che rimangono sempre bambini, se una bambola gonfiabile vuole provare sentimenti ed emozioni, perché meravigliarsi di quello che succede in Sheep in the Box?
Siamo a Yokohama (Giappone), in un domani che potrebbe diventare l’oggi. Kensuke e sua moglie Otone hanno perso il figlio Kakeru di soli sette anni. Comprensibile dolore e vuoto incolmabile; poi, uno spiraglio. Con il programma REbirth, una ditta si rende disponibile ad offrire loro un test sperimentale: la creazione di un androide di ultima generazione, dotato di intelligenza artificiale, che può avere ricordi, parole, tono e sembianze del bambino morto. Kensuke, tormentato più che altro dal voler scoprire la verità sulla morte del figlio, è scettico; Otone accetta, si affeziona all’androide, vive nella suggestione di una maternità ritrovata. Non per sempre. Sua madre e sua sorella la riportano alla realtà e Kakeru-due, che intanto ha stretto amicizia con altri androidi, lascia la scatola della casa e svanisce nel bosco.
AHI! – «Interiezione che esprime dolore fisico, rimpianto, preoccupazione, rammarico, lamento.» (Treccani)
Basta inserire una H per entrare là dove ci vuole portare Kore-eda. L’A.I. è tecnologia da ammirare, può aiutarci a sopravvivere e ad esplorare i nostri sentimenti, ma non riesce a colmare il vuoto di un’assenza. È arrivata l’ora di meditare su quello che sta accadendo e di definire i limiti invalicabili della realtà. E visto che, come direbbe Il Piccolo principe, “I grandi non capiscono mai niente da soli, ed è faticoso, per i bambini, star sempre lì a dargli delle spiegazioni”, diamo almeno retta a Papa Leone XIV che ha deciso di dedicare una lettera enciclica alla “custodia della persona umana nel tempo dell’Intelligenza Artificiale”. «Le cosiddette intelligenze artificiali – dice – non vivono una esperienza, non possiedono un corpo, non attraversano la gioia e il dolore, non maturano nella relazione, non conoscono dall’interno ciò che significa amore, lavoro, amicizia, responsabilità. Non hanno neppure una coscienza morale: non giudicano il bene e il male, non colgono il senso ultimo delle situazioni, non assumono su di sé il peso delle conseguenze. Possono imitare linguaggi, comportamenti, valutazioni, possono simulare empatia o comprensione, ma non capiscono ciò che producono, perché non abitano l’orizzonte affettivo, relazionale e spirituale in cui l’umano diventa sapiente. Anche quando tali strumenti vengono presentati come capaci di “apprendere”, il loro modo di farlo è diverso da quello della persona umana.» Più chiaro di così?
E allora? Che fare? Come difendersi da questa pioggia di novità che, di giorno in giorno, affascina e delude, incoraggia e demoralizza?
Spostiamo la H da seconda a prima lettera e abbiamo la risposta.
HAI – Seconda persona singolare del presente indicativo.
Tradotto in termini più chiari, diventa suggerimento: «Caro amico, tu (e non altri), come singola persona (essere umano), puoi trovare indicazioni su quello che sta avvenendo e su come ti devi comportare, perché hai ciò che la creatura fittizia non ha: il cervello. Pertanto, elimina sia la H che la A e lascia solo la I.» Per individuare la strada giusta ed «educare al retto uso della potenza» (Romano Guardini), serve riflettere anche sul titolo e sottotitolo del capitolo terzo dell’enciclica papale già citata: «Tecnica e Dominio. – La grandezza della persona umana davanti alle promesse dell’I.A.». Credenti o atei, progressisti o retrogradi, non possono non condividere che, per quanto sia affascinate il progresso della tecnica, le scoperte diventano boomerang se non vengono dominate dall’intelligenza. La storia, a partire da quello che accadde nell’Eden, è piena di promesse non mantenute. Che dire, poi, della politica?
Facciamo affidamento sul dono dell’intelligenza; cambiamo registro e lasciamo, una volta per tutte, il banco dei creduloni, perché nella scatola non c’è nessuna pecora. Postilla
È noto quanto, sotto l’aspetto commerciale, possa incidere il titolo di un prodotto. Nel cinema, in genere, ha il compito di sintetizzare la storia e di attrarre; per questo, spesso, il titolo originale viene sostituito e adattato alla comprensione di potenziali spettatori.
Perché, almeno in Italia, non tradurre Sheep in the Box in un più comprensibile e accattivante La pecora nella scatola?
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione.
Se continui a navigare su questo sito supponiamo che tu sia d'accordo con questo. Cookie SettingsAccetta
Manage consent
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
Cookie
Durata
Descrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional
11 months
The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance
11 months
This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy
11 months
The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.