Il volo imperfetto di Pasquale Rimoli, Wip edizioni, 2019

di Maria Pia Latorre

 

“Il volo imperfetto”, terza opera di Pasquale Rimoli (dopo i due romanzi “L’amico nell’ombra” pubblicato nel 2012, e “La geometria del vento” del 2013) è stato uno dei libri protagonisti della “Festa dei Lettori 2022”, iniziativa che ha visti coinvolti  migliaia di libri ed autori in tutta Italia e che ha fatto riscoprire, soprattutto ai più giovani, il gusto della lettura.

Pubblicato dalla Wip Edizioni nel marzo 2019, “Il volo imperfetto” è stato accolto molto favorevolmente dal pubblico, tanto che nel 2019 ne è stata realizzata una pièce teatrale messa in scena da Luigi Biancoli, Armando Merenda, Gaia Rimoli, Caterina Rubini, Maurizio Sarubbi e Gaia Pascazio, per la regia di Rosanna Pastore.

Ma il volo di Pasquale Rimoli si è dovuto purtroppo interrompere quasi subito a causa della pandemia ed è, dunque, giunto il momento di puntare nuovamente i riflettori su  questo bel romanzo che possiamo immaginare apra le sue pagine a mo’ di ali in volo, proprio come fa Swingy, il protagonista principale della storia.

Swingy è un giovane storno con una menomazione all’ala che inizia a muovere i primi passi in autonomia nell’intricata realtà-jungla che lo circonda. Ma lui non vuole solo muovere dei passi, di fatti ha per sé un progetto più grande che, all’inizio del racconto, sembra spropositatamente più grande di lui. Un progetto che lo impegnerà tenacemente, che lo farà sentire più volte sconfitto, inutile, incompreso; quasi un’idea fissa la sua, ma che perderà di vista più volte nel corso degli accadimenti perché è necessario mettere la giusta distanza tra se stessi e l’essenzialità, in certi momenti, per riuscire a riconoscerne i tratti.

E questo Pasquale Rimoli lo sa bene, con la sua ampia e ricca esperienza di genitore (il libro è dedicato ai suoi figli Eugenio, Gaia e Cristina con la dedica “Vivete la giovinezza pienamente, con leggerezza. Date valore ad ogni attimo del vostro tempo. Il futuro non vi spaventi. Sorridete alla vita.  Volate alto!”) ed educatore di lungo corso di ragazzi in età adolescenziale.

“Il volo imperfetto” si colloca perfettamente nel genere del romanzo di formazione, possedendone pienamente i requisiti in quanto l’autore riesce a padroneggiare sapientemente e con grande maestria i temi cogenti dell’età evolutiva e, attraverso una scrittura aperta e sincera, direziona lo sguardo degli adolescenti verso un metaforico percorso di iniziazione che incanta e stupisce. Non mancano le citazioni e gli omaggi ai grandi della letteratura, come Paulo Coelho e Susanna Tamaro.

Sin dalle prime battute il romanzo cattura l’attenzione del giovane lettore, avvicinandolo alla vita del protagonista e dei numerosi coprotagonisti e personaggi che incontrerà lungo il cammino. Già di per sé, l’architettura della trama è coinvolgente, dal ritmo ora incalzante ora fermo nella riflessione, con una scrittura a tratti rapida e ritmata nelle pagine d’azione, ma che si fa distesa e suggestiva nel flusso di coscienza e nelle pagine introspettive e di scavo dei personaggi.

Il romanzo è nato quando, reduce da un intervento chirurgico e costretto forzatamente a casa, l’Autore, una mattina all’alba, si trova davanti lo spettacolare volo di storni in evoluzione sui tetti.

È una visione fantastica e magica quella degli enormi stormi di storni che attraversano le nostre città e che sagomano il cielo in acrobatiche macchie di colore scuro che s’involano in dinamiche forme le più svariate e fantasiose.

Uno spettacolo che da sempre incanta l’umanità, incanta i sognatori ma anche i razionali, tanto che anche il premio Nobel per la fisica 2022 Giorgio Parisi ha dedicato al volo degli storni la sua ultima fatica letteraria “In un volo di storni”, in cui si prefigge di studiare le interazioni tra i singoli elementi nei sistemi complessi.

Ciò che è mistero e affascina da secoli gli scienziati è cercare di scoprire come fanno gli storni a comunicare tra loro, in tempi rapidissimi, informazioni di volo o di allarme, per poi diffonderli a tutto lo stormo. Come può l’organizzazione sociale di questi passeracei, all’apparenza piccoli quanto dimessi volatili, costituire la base per lo sviluppo di un modello matematico da esportare in altri sistemi?

Ne “Il volo imperfetto” è evidente che anche Pasquale Rimoli è rimasto impressionato dal volo ipnotico degli storni, tanto da intrufolarsi nel loro mondo, approfondendone le tecniche di volo, tra cabrate, virate e picchiate, con la precisione e il coinvolgimento di un ‘umano’  che anela al volo, tanto che in certi passaggi di scrittura si assapora la rievocazione del gabbiano Jonathan Livingston come di altre opere di Richard Bach, sempre tese alla descrizione degli spazi aperti e immensi del cielo quanto dell’esperienza della libertà del volo.

Tornando al modello matematico di Parisi, a ben riflettere, una variabile fondamentale in tale contesto scientifico è sicuramente la variabile temporale. È il tempo che fa la differenza tra la vita e la morte, poiché se l’informazione di pericolo non è immediatamente diffusa, mette a rischio la vita di alcuni componenti del gruppo.

E per gli ‘umani’ vale lo stesso principio? Rimoli è attento osservatore che medita e coglie realisticamente tutte le principali componenti che agitano la realtà sociale, sia le componenti negative che quelle positive. Le chiama per nome senza girarci intorno, perché è così che si parla ai ragazzi – coscienze in formazione –  con la schiettezza della verità e con lo sguardo puntato. A volte anche col silenzio, laddove necessario.

Un romanzo, dunque, che “è metafora della nostra condizione umana, ammaliata dalla ricerca spasmodica del superfluo e poco incline a sostenere i più deboli e i meno fortunati”, come si legge in quarta di copertina e che porta il protagonista “ad accettarsi, raggiungendo un equilibrio stabile rispetto al legittimo desiderio di migliorarsi non per il patologico fine di lasciarsi accettare dagli altri a ogni costo, ma di raggiungere un’armonia e un benessere con le più profonde dimensioni di sé”, come ha scritto Alessandro Lattarulo. Per questo oltre ad essere consigliato ai ragazzi rappresenta una piacevole lettura per tutti.

Lascia un commento