Quando arrivano i cani di Jessica Schiefauer, Camelozampa, 2022.

Redazione

 

Un amore travolgente, un adolescente con frequentazioni pericolose, la violenza che si insinua nella quotidianità di una famiglia normale. Fino al punto di rottura, quando niente sarà più come prima. Un romanzo tradotto da Samanta K. Milton Knowles, destinato a far discutere.

 

“Si dice che chi viene colpito dallo sguardo 

del lago venga marchiato a vita.

Si dice che l’acqua abbia due occhi,

uno buono e uno cattivo.

L’occhio buono è luminoso e scintillante,

e la sua forza si deposita in te come una perla.

L’occhio cattivo è freddo e nero,

e se ti scorge sei spacciato.

Ma queste sono solo favole,

e noi alle favole non ci crediamo”.

 

Esther e Isak vivono un amore selvaggio e potente e sono sicuri che niente potrà separarli. Anton crede che la sua solitudine sia finita ed è disposto a tutto per assecondare Ruben. Ma quando una notte Anton torna a casa con i vestiti sporchi di sangue, tutto va in frantumi: l’amore, la famiglia, un’intera comunità. Perché la violenza si può nascondere ovunque, nella passione tra due ragazzi, nel nido accogliente di una famiglia, tra le amicizie di un adolescente tranquillo. E anche nello sguardo attento di un cane da guardia.

Quella che inizia come una travolgente storia d’amore tra una ragazza e un ragazzo, pagina dopo pagina comincia a tingersi di nero. Nessuno se ne accorge, o nessuno vuole vederlo, ma Anton, il fragile e introverso fratello minore di Isak, viene avvicinato da un giovane pericoloso, con simpatie neonaziste, che lo coinvolgerà in una brutale aggressione.

Un romanzo di amore, ossessione e violenza, una storia sui fragili equilibri e sui dettagli che possono stravolgerli. Che siano una svastica in inchiostro nero sulla copertina di un libro, una lettera d’addio mai consegnata, o i due feroci cani da guardia che la famiglia di Anton e Isak si procura per difendersi dagli attacchi della comunità.

 

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