Hair di Nicky Persico, Gelsorosso, 2015

di Claudia Zuccarini

 

Nicky Persico, versatile creativo, è capace di cimentarsi con più generi di scrittura, sempre con ottimi esiti. “Hair” costituisce nella sua produzione il contatto con l’afflato poetico, caratterizzato da un linguaggio e una cifra stilistica intramontabili. Ci imbattiamo in versi slegati e musicali al tempo stesso, versi che trasudano sogni da inseguire, infranti, stanchi e vivi, parole che incalzano liberamente, come il flusso dei pensieri. Questo autore guarda al sole, cerca il vento, scuote i ricordi e frammenta il tempo in una moltitudine di possibili passati, presenti e futuri. Gioia, malinconia, dolore, speranza conducono il lettore sui binari delle istantanee di Persico, facendolo affacciare alle tante finestre dell’esistenza e dell’amore, finestre sulle quali ognuno di noi ha tracciato col dito qualche parola segreta, come fanno i bambini e chi ancora è in grado di lasciarsi stupire dalle emozioni.

Un assaggio…

 

“…vedi

Questa notte

Tremula

Che il cuore è un’incudine

E la luna un martello pneumatico 

Questa notte che il buio

Mi ringhia al guinzaglio 

E i tuoi occhi non vedono più 

Questa vita

Frivola

Di sorrisi drammatici

E lacrime facili

Questa vita stupita

Di orrori e di luci da favola

Con la testa nel cielo

E il cartello del prezzo attaccato

Sull’anima

Vedi

Senza luce è un attimo 

Perdersi di bugie

Cadere negli incantesimi 

Di promesse e di vuote parole

Che si chiudono come tagliole

Che ti rubano l’aria

E la strada non c’è…”

 

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