Uno strappo al silenzio – Ed altre poesie di Aldo Perrone

di Cosimo Rodia

 

Fresco di stampa: Uno strappo al silenzio – Ed altre poesie, di Aldo Perrone edito da Print Me, Taranto. Il titolo è tratto da una lettera del 1997, di Mario Luzi all’Autore. Sono liriche che coprono un arco temporale di trent’anni. Nell’introduzione, l’Autore scrive: “La mia poesia è un mezzo di amicizia”, che riporta al lettore una importante stagione nella quale, tra amici poeti, scrittori, critici d’arte si sviluppavano corrispondenze di intendimenti e di creatività negli anni Settanta e nei decenni seguenti.

In uno scambio di idee, Silvia Sereni – sensibile scrittrice, figlia del poeta Vittorio, – scrive “condivido la sua idea di poesia come qualcosa di necessario per andare oltre la mera sopravvivenza. Purtroppo si ha la sensazione che attorno a noi, invece, siano sempre meno le persone che pensano a questo ordine di cose”. Ed Alberto Cappi, critico letterario della Voce di Mantova, ricordando i libri di Caproni, Manacorda, Noemi Paolini, si rivolge alle “poesie di Aldo Perrone, sagace scrittore del Sud”, ed alle “Poesie alla sorella Maria” (ora inserite nella silloge) che consegnano “pietà di luoghi, ricordi, affetti. Tutta tesa al ritratto ed all’evocazione la lirica di Perrone è un alto esempio di come l’umanità del vivente trovi eternanza nel dire”.

Nel libro troviamo, inoltre, un corredo di lettere riferite alle poesie, di amici come Silvia Sereni, Piero Bianucci, Sergio Pautasso, Ambretta Brignetti, Manrico Murzi, Emerico Giachery, Alberto Cappi, Massimo Lippi, Vittorio Brandi Rubiu, Giancarlo Castelvecchi, Piero Turchetti; infine, non mancano alcune foto che consentono di guardare a quest’opera come alla testimonianza di un vibrante cenacolo poetico.

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